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11/06/2026

Cronaca del Settimo Giorno di Capitolo

Giornata conclusiva – tra gratitudine, consegne e nuovi inizi L’ultimo giorno del III Capitolo della Provincia “Nostra Signora della Guardia” si è aperto con un clima di raccoglimento e di attesa, mentre l’assemblea si avviava a vivere le ore conclusive di questo intenso cammino comunitario. La mattinata è iniziata secondo il programma con la lettura del verbale da parte della Segretaria del Capitolo, la conferma delle delibere e la presentazione di alcune proposte da inoltrare al Capitolo Generale e al Consiglio Generale. Il lavoro è proseguito con serietà e serenità, mentre l’assemblea si preparava ai momenti ufficiali della chiusura. Durante l’intervallo, in mattinata, la Madre Generale ha voluto offrire un segno di comunione e di memoria condivisa: ha donato a tutte le capitolari il gadget preparato per la Famiglia del Rogate in occasione del Centenario della nascita al cielo di Sant’Annibale: un portachiavi commemorativo, accolto con gratitudine e affetto. A causa di una variazione di orario, la Celebrazione Eucaristica è stata spostata alle 12.00 e presieduta da Padre Matteo Sanavio, rogazionista. La Messa, posta al cuore della giornata, è stata vissuta come rendimento di grazie per il cammino compiuto e come invocazione di luce per il futuro della Provincia e del nuovo Consiglio. Dopo il pranzo, la sessione pomeridiana si è aperta con la lettura del verbale, gli atti conclusivi e la chiusura ufficiale del Capitolo da parte della Madre Generale. È seguito uno dei momenti più attesi: la comunicazione della nomina della Superiora della Provincia e del suo Consiglio per il triennio 2026–2029. * Madre M. Licia Capizzi – Superiora della Provincia * Suor Mary Valiyil Chaco – I Consigliera * Suor M. Carolina G. Saquilabon – II Consigliera * Suor M. Patrizia Stasi – III Consigliera * Suor M. Teresa Princy Kalathil – IV Consigliera * Suor M. Carina D. Del Rosario – Economa L’annuncio è stato accolto con gratitudine e commozione, mentre l’assemblea si preparava a vivere un momento di preghiera conclusiva con gesti simbolici che accompagnano ogni passaggio di consegne. In un clima di commozione e gratitudine, la Madre Generale e il Consiglio uscente hanno offerto alcuni doni simbolici al nuovo Consiglio, come segno di continuità, sostegno e augurio per il cammino che si apre. Sono seguite le foto ufficiali del Capitolo, memoria visiva di un’esperienza intensa e feconda. La giornata si è conclusa con la firma sull’elenco da parte di tutte le sorelle capitolari, e con la preghiera dei Vespri. La serata di fraternità ha chiuso in bellezza questo percorso, trasformando la fatica dei giorni trascorsi in gratitudine, comunione e speranza. Il settimo giorno del Capitolo si è così concluso: un intreccio di ascolto, decisioni, consegne e nuovi inizi, vissuto nella luce del Rogate e nella certezza che lo Spirito continua a guidare la nostra Famiglia religiosa.

Semi di Parola

XVI Domenica del Tempo Ordinario – Anno A - Simile al lievito (Mt 13,24-43).
In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio”». Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami». Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata». Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo. Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come, dunque, si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo