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06 Gennaio 2021

Amici di Madre Nazarena e la befana a Messina

CAMPAGNA DI SOLIDARIETÀ’ “ARRIVA LA BEFANA” L’Associazione “Amici Madre Nazarena Majone”, promuove, insieme ad una associazione milanese questa iniziativa solidale per le famiglie bisognose con bambini della nostra città. Purtroppo quest’anno per i motivi che tutti conosciamo la consegna dei pacchi regalo ai nostri piccoli amici, non potrà avvenire nel tradizionale giorno dell’Epifania, mercoledì 06/Gennaio/2021, ma nel rispetto della normativa anti-Covid, avverrà giovedì 07/Gennaio/2021 alle ore 9,30 in Piazza Lo Sardo, 24 (ex Piazza del Popolo) Centro vocazionale Figlie del Divino Zelo, sede dell’Associazione. Tutti i volontari dell’Associazione con questo regalo ai più piccoli augurano loro e alle loro famiglie un inizio anno di pace e serenità. Girolamo La Monica Presidente Associazione ”Amici Madre Nazarena Majone” Messina

Semi di Parola

V Domenica di Quaresima – Anno A - Se tu fossi stato qui mio fratello non sarebbe morto (Gv 11,3-7.17.20-27.33-45).
Il racconto della risurrezione di Lazzaro ha principalmente un significato simbolico nel vangelo di Giovanni, in quanto anticipa l’evento della risurrezione di Gesù che ha vinto la morte. Il senso del racconto però va oltre in quanto mette in scena simbolicamente tutte quelle situazioni in cui si deve passare dalla morte alla vita: i fallimenti, le persecuzioni, le malattie, i traumi, la perdita di persone amate. Ogni esperienza, insomma, che ci fa morire dentro e ci fa sentire bloccati e legati come Lazzaro dalle sue bende. L’insistenza sul fatto che il cadavere è già in decomposizione rimanda a situazioni che immobilizzano nel tempo, non a dispiaceri passeggeri. Marta nel velato rimprovero a Gesù dice una verità importante: se tu ci fossi stato mio fratello non sarebbe morto. Dove Gesù è veramente presente con il suo amore si sperimenta la libertà, si capisce che si può vivere non ripiegati sulle proprie paure ma rivolti agli altri non per essere gratificati perché già forti dell’esperienza dell’amore ricevuto da Dio. È questo che rende realmente credenti, non l’adesione a dogmi e costruzioni teologiche ma sentire nel profondo del proprio animo che vale la pena vivere come Lui è vissuto. Sentendoci liberati dalle nostre catene mentali comprendiamo che la nostra missione di vita è fare lo stesso con chi è bloccato dalle bende del proprio dolore e dei propri fallimenti, sentendo come vere le parole ricordate da Paolo: c’è più gioia nel dare che nel ricevere. Sono queste, quindi, le morti che possiamo imparare a sconfiggere, credendo che l’ultimo nemico sarà vinto solo dall’amore di Dio perchè la sua sconfitta non dipende dai nostri sforzi e dall’illusione di conquistare l’immortalità con la tecnica.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo