Home
Chi siamo
Comunità Vocazionali
Famiglia del Rogate
Itinerari Rog
Contattaci
Links
Figlie del Divino Zelo
Rogazionisti
Associazioni Rogazioniste
1
7
2
3
6
7
Ultime notizie
Tutte le News
Info
2 Febbraio 2026
Giornata della vita consacrata - Profezia della presenza: restare dove la dignità è ferita e la fede è provata
Info
1° Febbraio 2026
48ª Giornata Nazionale per la Vita – “Prima i bambini!”
Info
31 GENNAIO 2026
Nuova Delegazione “Maria Madre delle Vocazioni” Rwanda – Cameroun
Info
31 GENNAIO 2026
PER LA FAMIGLIA ROGAZIONISTA SI CELEBRA LA SOLENNITA’ DEL NOME SANTISSIMO DI GESU’
Info
ROMA 15 DICEMBRE 2025
I bambini della Comunità Educativa invitati al Quirinale per il Natale
Info
BARI - LUNEDì 15 DICEMBRE
Momento di preghiera e auguri natalizi con gli educatori
Info
Casa della Giovane – 11 dicembre 2025
Insieme nell’attesa del Natale
Info
Roma, 8 dicembre 2025
Rinnovazione dei voti nella Solennità dell’Immacolata Concezione
Info
Sussidi di Preghiera
Adorazione per le Vocazioni
Info
Iscriviti alla newsletter
Se vuoi rimanere aggiornato sulle nostre
attività
e
iniziative
iscriviti alla newsletter
Ho letto la
privacy policy
e autorizzo l'invio di materiale ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)
Indirizzo Email non valido!
Semi di Parola
IV Domenica di Quaresima – Anno A - Chi ha peccato: lui o i suoi genitori? (Gv 9,1-41).
Quella che a noi può sembrare una strana domanda, ai tempi di Gesù era opinione comune: le malattie sono conseguenza dei peccati. I discepoli avevano solo il dubbio se il cieco stesse pagando per i suoi peccati o per quelli delle generazioni precedenti. D’altronde anche san Paolo, che era avanti nel pensiero su tante cose, aveva espresso un’opinione simile quando dimostrò ai Corinzi che non celebravano in modo giusto l’eucaristia portando come prova che tra loro molti si erano ammalati e alcuni erano morti. Oggi sappiamo che nei tempi antichi era facile morire per cause che oggi riterremmo banali perché, grazie alla ricerca scientifica, basterebbe prendere qualche farmaco di facile reperibilità. Il vero problema, tuttavia, è che oggi certe convinzioni sono tornate in auge non solo in territori dove fatica ad arrivare la modernità ma anche alle nostre latitudini dove l’istruzione dovrebbe garantire l’immunità rispetto a certe fantasie e invece molti ritengono ancora che le malattie siano conseguenza dei peccati morali personali o delle generazioni precedenti così come molti sono disposti a credere che la terra sia piatta. In realtà oggi, tra molti che si professano credenti, si sono diffuse due posizioni speculari che negano radicalmente il vangelo di Gesù: questa che ho appena accennato, che dimentica che invece Gesù si è fatto carico delle sofferenze umane cercando di alleviare il dolore e mettendosi accanto a chi veniva allontanato perché ritenuto impuro per una malattia, compreso il cieco di questo vangelo a cui Gesù ridona la vista. Ma c’è un’altra visione che afferma che l’assenza dei mali fisici, come anche il benessere economico e le posizioni di potere sono segno della benedizione di Dio, mentre il vivere ai margini cercando di sopravvivere, senza mezzi di sostentamento e quindi esposti ad ogni tipo di malattia è segno che non si vive sotto la sua benedizione (un romanzo famoso di qualche anno fa direbbe “sotto il suo occhio”) per cui la povertà diventa segno di colpevolezza e non merita compassione. È la cosiddetta teologia della prosperità, alla base dell’appoggio della nuova politica americana che sta producendo tanto caos nel nostro mondo, con la collaborazione del fondamentalismo religioso ebraico che appoggia l’altro artefice dell’accelerazione dello stato di guerra globale a cui stiamo assistendo. Gesù ha negato questo modo distorto di concepire Dio, dichiarando beati gli ultimi e superando il male fisico e morale con una scelta chiara in favore degli emarginati e dei poveri e rinfacciando ai ricchi la loro cecità, cioè la mancanza di empatia e solidarietà con chi soffre. Usare Gesù e il vangelo per calpestare gli ultimi è la più grande espressione di bestemmia nei confronti di Dio; ma se gli uomini chiudono gli occhi di fronte a questo scempio, rendendosi ciechi nel cuore, Dio ci vede molto bene.
La Preghiera della Memoria
Attraverso i
volti
e la storia.
Belvedere del Rogate