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5-8 maggio - Marino

UN INCONTRO CHE CONTINUA LA STORIA…

Si sono riuniti, nella nostra sede di Marino, i novizi di diverse congregazioni, facenti parte della SIC (scuola Intercongregazionale dei Castelli Romani) con sede ad Albano. Lo scopo dell’incontro è stato di vivere la fraternità e la comunione secondo i vari carismi, con tante attività che ci hanno permesso di pregare, condividere, collaborare e gioire nello stare insieme. Il 6 maggio si è svolta una Veglia di preghiera per le Vocazioni, in occasione della 59 Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, presso la Parrocchia di san Giuseppe (Frattocchie) presieduta dal Vescovo Vincenzo Viva. Il momento conclusivo è stata la missione fatta ad Albano il 7 maggio, con l’iniziativa “Luce nella notte”. I novizi, in ascolto della Parola di Dio e con l’aiuto delle riflessioni dei Formatori, si sono resi “luce” nella notte andando incontro ai giovani, e invitandoli a vivere un momento di preghiera davanti a Gesù Eucaristia. Sono stati giorni intensi e ricchi di gioia, di doni e di fraternità!

Semi di Parola

Ascensione – Anno A Io sono con voi tutti i giorni (Mt 28,16-20).
Le parole conclusive del vangelo di Matteo descrivono un altro aspetto della vita da risorto di Gesù: se da un lato è, come dice la Scrittura, alla destra di Dio Padre, partecipando della stessa autorità divina, dall’altro non abbandona mai l’umanità; divenuto uno di noi, infatti, rimane per sempre solidarizzando con le nostre sofferenze ma anche con le nostre speranze per un mondo migliore e lotta accanto ai discepoli che si impegnano per rendere il mondo più giusto. Tante volte uomini che hanno seminato odio, violenza e distruzione hanno affermato che Dio era con loro (e molti lo continuano a fare, se vediamo governanti che giustificano bombardamenti invocando il Dio cristiano) o che Dio lo voleva (un cosiddetto ministro della guerra ha tatuato sulla sua pelle questo grido di battaglia dei crociati medievali) ma la promessa di Gesù non è di questo tipo; nello stesso vangelo, infatti, lui ha detto che quando due o più sono riuniti nel suo nome lui è in mezzo a loro: è vivendo in comunione che si può sperimentare la presenza di Gesù ed è questo lo scopo per cui Gesù invia i discepoli. Lui infatti chiede di insegnare a tutti i popoli (non a un solo popolo eletto, né a un gruppo di persone privilegiate) ad osservare ciò che lui ha comandato: basta gettare uno sguardo sommario al vangelo per trovare, tra le cose che Gesù ha detto, la beatitudine proclamata per i costruttori di pace e per chi è perseguitato e lotta per la giustizia; come anche l’invito a porgere l’altra guancia, a perdonare i nemici e a pregare per chi ci fa del male. Gesù ha promesso di rimanere in mezzo a noi e di portarci con sé nel cuore di Dio (il comando di battezzare significa questo: immergere nel mistero d’amore del Dio trinitario) ma ad una sola condizione: che siamo riuniti nel suo nome che è quello di principe della pace e di colui che non è venuto per dominare e opprimere ma per servire e liberare.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo