Ultime Notizie

5-8 maggio - Marino

UN INCONTRO CHE CONTINUA LA STORIA…

Si sono riuniti, nella nostra sede di Marino, i novizi di diverse congregazioni, facenti parte della SIC (scuola Intercongregazionale dei Castelli Romani) con sede ad Albano. Lo scopo dell’incontro è stato di vivere la fraternità e la comunione secondo i vari carismi, con tante attività che ci hanno permesso di pregare, condividere, collaborare e gioire nello stare insieme. Il 6 maggio si è svolta una Veglia di preghiera per le Vocazioni, in occasione della 59 Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, presso la Parrocchia di san Giuseppe (Frattocchie) presieduta dal Vescovo Vincenzo Viva. Il momento conclusivo è stata la missione fatta ad Albano il 7 maggio, con l’iniziativa “Luce nella notte”. I novizi, in ascolto della Parola di Dio e con l’aiuto delle riflessioni dei Formatori, si sono resi “luce” nella notte andando incontro ai giovani, e invitandoli a vivere un momento di preghiera davanti a Gesù Eucaristia. Sono stati giorni intensi e ricchi di gioia, di doni e di fraternità!

Semi di Parola

XVII Domenica del tempo Ordinario (Gv 6,1-15)
La domanda che Gesù rivolge a Filippo sul dove si potrà trovare pane per tutti è domanda rivolta a ognuno di noi quando davanti alla sproporzione delle cose che ci accadono ci sentiamo interpellati: “E adesso dove troverai tutte le forze per affrontare questo?”. C’è sempre la presa di coscienza di una grande sproporzione che c’è tra le nostre forze e ciò che ci tocca vivere. Se ci pensiamo davvero, sperimentiamo lo stesso spaesamento che avrà provato il povero Filippo. Solo un miracolo può salvarci. E il miracolo accade. “Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: ‘C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?’”. Bisogna avere almeno l’umiltà di sapere quel poco che si ha. Se sappiamo fare solo l’elenco di ciò che ci manca rimaniamo schiacciati dal solo pensiero delle cose. Gesù moltiplica quei cinque pani e due pesci, ma moltiplica non crea. Moltiplicare cinque è cosa diversa dal moltiplicare zero. Nessuno di noi ha zero. Ha qualcosa, che non sarà certamente abbastanza. Lo metta però con fiducia davanti al Signore ed Egli farà il resto. L’errore è il pensare che il poco che noi abbiamo non conti nulla. In realtà non conta nulla quando rimane da solo, ma quando è consegnato a Lui non solo basta ma avanza. Non è magia, ma è il miracolo del possibile offerto con fiducia. Dovremmo diventare esperti nel fare questo tipo di miracoli, cioè nel fare ciò che ci è possibile fare senza pretendere da noi stessi l’impossibile. Quest’ultimo lasciamolo a Lui.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreriadelsanto