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25/29 Maggio - Graniti

Missione pastorale

“Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo” Dal 25 al 29 maggio le Figlie del Divino Zelo sono state chiamate a vivere dei giorni di evangelizzazione e di fraternità nelle Parrocchie di Graniti e di Motta Camastra, in provincia di Messina, per rendere grazie al Signore per i 40 anni di Sacerdozio di Padre Vincenzo Di Mura. Sono stati giorni in cui si sono susseguiti momenti di preghiera, cenacoli con le famiglie, momenti di gioco e di catechesi per i più piccoli e incontri casuali che hanno permesso di ravvivare nei fedeli lo spirito di fede, che alle volte si attenua a causa delle fatiche quotidiane. Tutte le persone volevano sentire da noi solo parole ricche di speranza e di amore e ci lasciavano sempre con sorrisi ricchi di gratitudine. Una missione breve ma importante, in particolare, in quella terra cara a noi FDZ, che ci ha donato due grandi testimoni: Madre Nazarena Maione e Madre Carmela D’Amore, donne umili che hanno vissuto e operato per Gesù e il suo divino comando: il Rogate. Una missione che ha risvegliato in noi la forza e lo zelo per portare a tutti il Vangelo e pregare affinché in ogni terra ci siano buoni operai che guidano e custodiscano la messe. Suor M. Patrizia, suor M. Annalisa, suor M. Nelsa e nov. Ester

Semi di Parola

XVII Domenica del Tempo Ordinario – Anno A - Il tesoro nascosto (Mt 13,44-52).
Alla fine del grande discorso delle parabole, l’evangelista raccoglie alcune immagini, che vengono dalla predicazione di Gesù, che hanno come argomento il regno dei cieli, molto simili per brevità a quelle del granello di senape e del lievito. Ancora una volta Gesù prende i concetti che gli servono per spiegare ciò che vuole dire, dall’osservazione del mondo quotidiano suo e degli ascoltatori. Il regno dei cieli non è, come potremmo facilmente pensare, il paradiso, ma un mondo nuovo dove gli uomini agiscono partendo da Dio e dai suoi valori che sono la misericordia (la parabola della zizzania), la gratuità e l’universalità (il seme gettato), l’accoglienza dell’altro (il granello di senape) e il servizio disinteressato (il lievito). Le ultime immagini servono per comprendere come arrivare a possedere la logica del regno. Il tesoro nascosto indica che il regno di Dio non ha nulla di eclatante o di appariscente, come invece era il potere di quel tempo che ostentava la sua potenza e la sua gloria (non solo in quel tempo); la perla preziosa indica che deve prevalere su tutto e non ammette compromessi. In entrambi i casi si sottolinea che bisogna vendere i propri beni, esattamente come Gesù chiede all’uomo ricco a cui chiede di distribuire i proventi ai poveri ed anche come ha chiesto ai discepoli che hanno abbandonato tutto: poco (le reti e la barca) o molto (il banco delle imposte). Ma per capire è necessario esercitare un discernimento per sapere cosa lasciare e cosa tenere (i pesci buoni e quelli cattivi). Purtroppo, come accade spesso in questo capitolo, l’evangelista, che scrive guardando alla sensibilità del suo uditorio, reinterpreta la parabola alla luce del giudizio finale, togliendo la coerenza con le altre immagini. L’ultima immagine non riguarda il regno ma colui che lo cerca e lo trova, lo scriba (cioè il saggio, colui che scruta le Scritture), che non butta via il bene che aveva dalla vita precedente alla scoperta del regno, ma saggiamente usa quel bene a servizio del regno di Dio; si tratta delle proprie esperienze, dei valori positivi acquisiti nella propria vita, delle capacità possedute: tutte cose che non vanno disprezzate ma reinvestite alla luce del vangelo. Nulla di ciò che è autenticamente umano va sprecato: la sete di giustizia, l’impegno per gli ultimi, la cultura dell’accoglienza sono valori che si condividono anche con chi non crede in Dio o in Gesù Cristo ma alla luce del vangelo acquistano un significato più pieno. Aderire a Gesù non significa quindi vivere una spiritualità alienante e disincarnata ma lottare per un mondo migliore con la consapevolezza di collaborare con Dio, come Gesù, per realizzare il suo progetto di un’umanità come un’unica famiglia di figli di Dio.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo