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30 Maggio - Marino

SIC… Solo Insieme…Camminiamo!!!

Ci troviamo insieme in pellegrinaggio sulle orme di grandi cristiani di ieri e di oggi. Questa la cornice dell'incontro conclusivo di questo anno formativo di noi novizi e novizie della SIC: Scuola Intercongregazionale dei Castelli, che ci ha visto di nuovo insieme per CAMMINARE e Crescere non solo tra i banchi ma oggi sulla via Appia Antica. Noi come loro su questa Grande Via, con la guida del professor don Andrea Lonardo ripercorriamo questi luoghi ricchi di storia. I pensieri si affollano e il vento riporta alla mente i molti ricordi che porteremo sempre nel cuore di questi anni di questi momenti in cui abbiamo camminato insieme. Arrivati al centro San Tarcisio, ci accolgono i salesiani in una struttura bellissima e ricca di fede con la testimonianza del giovane San Tarcisio; ed ecco un prato verde per il pomeriggio da passare insieme condividendo e giocando insieme in fraternità. Questa è la bellezza del Camminare insieme.. questa è la Sic!.. Novizie Ester e Maria Lucia

Semi di Parola

Festa di Tutti i Santi - Beati i misericordiosi (Mt 5,1-12).
Il vangelo delle Beatitudini che si proclama nella Festa di Tutti i Santi, viene indicato come un programma di vita per incamminarsi sulla via della santità, che è indicata anzitutto per i battezzati ma che, come si dice nel linguaggio dei documenti della chiesa da Papa Giovanni in poi, è altrettanto percorsa da tutti gli uomini (e le donne) di buona volontà. Se guardiamo al loro contenuto, infatti, non c’è nessun riferimento ad atteggiamenti ed etichette religiose, ma sono altrettante caratteristiche che possono ritrovarsi in ogni essere umano che cammina sulla via della giustizia. Al centro di esse è posta quella caratteristica che ci rende simili a Dio: la misericordia, che è il suo primo attributo nella tradizione spirituale ebraica, cristiana e musulmana. La Genesi presenta la tentazione fatta dal serpente ad Eva come la possibilità di diventare dio mangiando il frutto proibito. Ma i progenitori dell’umanità lo intendevano come un’acquisizione di potere e forza per schiacciare i propri simili, mentre Dio stesso ci ha donato la possibilità di essere simili a lui conformandoci a Gesù, colui che ha incarnato le beatitudini, e con l’atteggiamento più proprio di Dio che è appunto la misericordia: “Siate misericordiosi, come è misericordioso il padre vostro celeste”, dice Gesù in un altro passo. Mi piace citare, a questo proposito, un passo significativo de “Il mercante di Venezia” di Shakespeare: “Per sua natura la misericordia non è un obbligo, cade dal cielo sulla terra in basso come la pioggia gentile. È due volte benedetta: benedice colui che la esercita e colui che la riceve; essa ha il suo trono nei cuori dei Re. La misericordia è un attributo dello stesso Dio. Il potere terreno appare più simile a quello di Dio quando la misericordia tempera la giustizia. Noi chiediamo misericordia (a Dio) e quella stessa preghiera insegna a noi tutti a compiere atti di clemenza”. Questo hanno fatto i santi, battezzati o meno, ed è questo che dobbiamo augurare a tutti noi in questo buio tempo in cui, ancora una volta, chi si crede un dio esercita violenza invece che misericordia, nella vita di tutti giorni e nel governo dei popoli.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo