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18 Giugno 2022 - Kabutare

25° di fondazione della Casa

Abbiamo avuto la gioia di celebrare la s. Messa e di benedire la grotta della Vergine Maria “Nostra Signora del Rogate”, patrona della nostra comunità. Dopo la celebrazione eucaristica abbiamo avuto un momento di fraternità che ci ha rallegrato insieme ai nostri ospiti. Celebrare venticinque anni, è un'occasione per ringraziare il Signore per la sua fedeltà ma è anche per noi il momento di fare un passo indietro e vedere tutto ciò che abbiamo ricevuto come famiglia e anche come comunità. Ringraziamo tutte le nostre Superiore per averci accompagnate a questo momento di vita. Il Giubileo ci lascia il dovere di lavorare molto perché la comunità sia luogo di festa, di gioia e di perdono per i fratelli e le sorelle più poveri.

Semi di Parola

XVII Domenica del tempo Ordinario (Gv 6,1-15)
La domanda che Gesù rivolge a Filippo sul dove si potrà trovare pane per tutti è domanda rivolta a ognuno di noi quando davanti alla sproporzione delle cose che ci accadono ci sentiamo interpellati: “E adesso dove troverai tutte le forze per affrontare questo?”. C’è sempre la presa di coscienza di una grande sproporzione che c’è tra le nostre forze e ciò che ci tocca vivere. Se ci pensiamo davvero, sperimentiamo lo stesso spaesamento che avrà provato il povero Filippo. Solo un miracolo può salvarci. E il miracolo accade. “Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: ‘C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?’”. Bisogna avere almeno l’umiltà di sapere quel poco che si ha. Se sappiamo fare solo l’elenco di ciò che ci manca rimaniamo schiacciati dal solo pensiero delle cose. Gesù moltiplica quei cinque pani e due pesci, ma moltiplica non crea. Moltiplicare cinque è cosa diversa dal moltiplicare zero. Nessuno di noi ha zero. Ha qualcosa, che non sarà certamente abbastanza. Lo metta però con fiducia davanti al Signore ed Egli farà il resto. L’errore è il pensare che il poco che noi abbiamo non conti nulla. In realtà non conta nulla quando rimane da solo, ma quando è consegnato a Lui non solo basta ma avanza. Non è magia, ma è il miracolo del possibile offerto con fiducia. Dovremmo diventare esperti nel fare questo tipo di miracoli, cioè nel fare ciò che ci è possibile fare senza pretendere da noi stessi l’impossibile. Quest’ultimo lasciamolo a Lui.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

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