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01 Gennaio 2023 - Kabutare

Mandato missionario a suor M. Domicienne Nyirarukundo

Le Postulanti e le Novizie, le Sorelle delle Comunità di Kabutare e di Taba, hanno partecipato alla cerimonia del mandato missionario di suor M. Domicienne Nyirarukundo, in partenza per il Cameroun – comunità di Elogbatindi. Con i segni del mappamondo e della candela accesa, con i colori delle culture mondiali le sono stati offerti la Croce da abbracciare e testimoniare, il Vangelo da diffondere. A lei sono stati consegnati questi segni da Madre M. Giampaola Romano, Delegata per il Rwanda e Missionaria ad gentes da molti anni, testimoni le Consorelle e le formande delle due Comunità. Tutta la nostra famiglia religiosa è stata spiritualmente presente a questo momento significativo di obbedienza e di discepolato rogazionista nella messe del Signore. La giovane Suora è partita l’indomani mattina e, giunta in Cameroun, ha incontrato una nuova Comunità ad attenderla, e lì esprimerà la sua consacrazione in una missione votata a seguire Gesù e la sua volontà per il bene della messe in necessità.

Semi di Parola

XVI Domenica del Tempo Ordinario – Anno A - Simile al lievito (Mt 13,24-43).
In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio”». Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami». Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata». Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo. Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come, dunque, si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo