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01 Gennaio 2023 - Kabutare

Mandato missionario a suor M. Domicienne Nyirarukundo

Le Postulanti e le Novizie, le Sorelle delle Comunità di Kabutare e di Taba, hanno partecipato alla cerimonia del mandato missionario di suor M. Domicienne Nyirarukundo, in partenza per il Cameroun – comunità di Elogbatindi. Con i segni del mappamondo e della candela accesa, con i colori delle culture mondiali le sono stati offerti la Croce da abbracciare e testimoniare, il Vangelo da diffondere. A lei sono stati consegnati questi segni da Madre M. Giampaola Romano, Delegata per il Rwanda e Missionaria ad gentes da molti anni, testimoni le Consorelle e le formande delle due Comunità. Tutta la nostra famiglia religiosa è stata spiritualmente presente a questo momento significativo di obbedienza e di discepolato rogazionista nella messe del Signore. La giovane Suora è partita l’indomani mattina e, giunta in Cameroun, ha incontrato una nuova Comunità ad attenderla, e lì esprimerà la sua consacrazione in una missione votata a seguire Gesù e la sua volontà per il bene della messe in necessità.

Semi di Parola

V Domenica del Tempo Ordinario – Anno A - Voi siete la luce del mondo (Mt 5,13-16).
Gesù usa due immagini per definire i discepoli che sembrano molto pretenziose se intese come una definizione assoluta, cioè se dovessero significare che solo i discepoli sono sale e luce e non altri. Più che una descrizione della realtà esse sono un monito per chi dice di seguire Gesù: dovete essere sale e luce; chi incrocia un seguace di Gesù, infatti, dovrebbe percepirlo allo stesso modo in cui si sente il sale in un cibo, che altrimenti risulta insipido, e allo stesso modo in cui si percepisce la luce che, dove non trova impedimento, esprime pienamente la sua funzione Visto in questa prospettiva, il messaggio di Gesù è chiaro: il cristiano non può essere insipido né accomodante; ogni forma di compromesso rende la testimonianza del vangelo inefficace e inutile. Conoscere il vangelo e non testimoniarlo è come mettere una luce sotto un coperchio opaco che impedisce di farla vedere. Tuttavia, è importante capire il come il vangelo va testimoniato; innanzitutto non può essere preteso dagli altri ma deve essere vissuto in prima persona: il sale resta sale, non trasforma la chimica dei cibi ma aggiunge sapore. Ciò significa che il vangelo per essere testimoniato va vissuto più che predicato: chi renderà gloria a Dio non lo farà per le belle parole dette o per i valori etici sbandierati (basti ricordare qualche manifestazione in difesa della famiglia fatta qualche anno fa da politici che vivevano in assoluto contrasto con ciò che definivano valore da difendere) ma perché sarà affascinato (nella lingua originale l’aggettivo che definisce le opere è “belle”, non “buone”) da una vita evangelica vissuta in autenticità e senza ostentazione, perché la luce, se non trova ostacolo, splende da sé, non deve sforzarsi per farlo.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo