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03 Giugno 2023 - IL CAPITOLO DELLA PROVINCIA

“NOSTRA SIGNORA DELLA GUARDIA” FIGLIE DEL DIVINO ZELO

La giornata odierna, dedicata alla Madonna della Lettera, molto cara alla città di Messina, culla dell'opera rogazionista, è cominciata con un tempo di ritiro spirituale in cui Don Pietro Massari ci ha condotte nei meandri delle nostre fragilità e dei nostri peccati per riconoscerli nell'acqua delle giare, in genere destinata alle abluzioni, che Gesù alle nozze di Cana trasforma in vino buono, il vino del suo sangue e della vita nuova. Noi, parte del suo corpo, amate da Dio Padre, in Lui siamo chiamate a riflettere sul cammino della nostra Provincia, e di ciascuna di noi, ascoltando Maria che dice: “Fate quello che vi dirà”, per diventare come lei, madre premurosa e attenta, donatrice di vita nuova. Il pomeriggio, alla lettura e approvazione del Regolamento del Capitolo, è seguita l’elezione delle scrutatrici, della segretaria e della moderatrice.

Semi di Parola

XVII Domenica del tempo Ordinario (Gv 6,1-15)
La domanda che Gesù rivolge a Filippo sul dove si potrà trovare pane per tutti è domanda rivolta a ognuno di noi quando davanti alla sproporzione delle cose che ci accadono ci sentiamo interpellati: “E adesso dove troverai tutte le forze per affrontare questo?”. C’è sempre la presa di coscienza di una grande sproporzione che c’è tra le nostre forze e ciò che ci tocca vivere. Se ci pensiamo davvero, sperimentiamo lo stesso spaesamento che avrà provato il povero Filippo. Solo un miracolo può salvarci. E il miracolo accade. “Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: ‘C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?’”. Bisogna avere almeno l’umiltà di sapere quel poco che si ha. Se sappiamo fare solo l’elenco di ciò che ci manca rimaniamo schiacciati dal solo pensiero delle cose. Gesù moltiplica quei cinque pani e due pesci, ma moltiplica non crea. Moltiplicare cinque è cosa diversa dal moltiplicare zero. Nessuno di noi ha zero. Ha qualcosa, che non sarà certamente abbastanza. Lo metta però con fiducia davanti al Signore ed Egli farà il resto. L’errore è il pensare che il poco che noi abbiamo non conti nulla. In realtà non conta nulla quando rimane da solo, ma quando è consegnato a Lui non solo basta ma avanza. Non è magia, ma è il miracolo del possibile offerto con fiducia. Dovremmo diventare esperti nel fare questo tipo di miracoli, cioè nel fare ciò che ci è possibile fare senza pretendere da noi stessi l’impossibile. Quest’ultimo lasciamolo a Lui.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

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