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Marino 2 febbraio 2019 - 1a Consulta della Provincia "N. S. della Guardia"

Prima giornata di lavoro

La giornata inizia con la solenne celebrazione delle Lodi della Presentazione di Gesù al Tempio, dedicata in tutta la Chiesa alla Vita Consacrata. La prima mezza giornata è occupata dall’esposizione di Padre P. Paciolla, canonista camaldolese, sui criteri di costituzione di una Provincia e la ripartizione di un Istituto religioso in Province; sui criteri e obiettivi, sulle competenze di questo organismo ecclesiale. L’esposizione viene completata da un lasso di tempo dedicato al dialogo con l’oratore. Nel primo pomeriggio viene presentata, da parte della Madre Isabella M., con l’aiuto di un powerpoint, la situazione attuale della Provincia NSG, sia riguardo il personale che le attività apostoliche. Nel tardo pomeriggio tutte le partecipanti la Consulta, raggiungono la Cattedrale di Albano per partecipare alla Solenne celebrazione Eucaristica, presieduta da S.E. Mons. M. Semeraro, concelebrano Sacerdoti diocesani e religiosi, numerosa anche la presenza delle Religiose dei vari Istituti della Diocesi.

Semi di Parola

XVII Domenica del tempo Ordinario (Gv 6,1-15)
La domanda che Gesù rivolge a Filippo sul dove si potrà trovare pane per tutti è domanda rivolta a ognuno di noi quando davanti alla sproporzione delle cose che ci accadono ci sentiamo interpellati: “E adesso dove troverai tutte le forze per affrontare questo?”. C’è sempre la presa di coscienza di una grande sproporzione che c’è tra le nostre forze e ciò che ci tocca vivere. Se ci pensiamo davvero, sperimentiamo lo stesso spaesamento che avrà provato il povero Filippo. Solo un miracolo può salvarci. E il miracolo accade. “Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: ‘C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?’”. Bisogna avere almeno l’umiltà di sapere quel poco che si ha. Se sappiamo fare solo l’elenco di ciò che ci manca rimaniamo schiacciati dal solo pensiero delle cose. Gesù moltiplica quei cinque pani e due pesci, ma moltiplica non crea. Moltiplicare cinque è cosa diversa dal moltiplicare zero. Nessuno di noi ha zero. Ha qualcosa, che non sarà certamente abbastanza. Lo metta però con fiducia davanti al Signore ed Egli farà il resto. L’errore è il pensare che il poco che noi abbiamo non conti nulla. In realtà non conta nulla quando rimane da solo, ma quando è consegnato a Lui non solo basta ma avanza. Non è magia, ma è il miracolo del possibile offerto con fiducia. Dovremmo diventare esperti nel fare questo tipo di miracoli, cioè nel fare ciò che ci è possibile fare senza pretendere da noi stessi l’impossibile. Quest’ultimo lasciamolo a Lui.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

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