Ultime Notizie

Formazione Juniores in Italia

Dal 28 novembre al 1° dicembre si è svolto presso la comunità di Marino l'incontro di formazione per le giovani juniores residenti nelle comunità italiane della provincia Nostra Signora della Guardia. In sintonia con il cammino proposto dalla Provincia, le tre meditazioni tenute da Padre Francesco Volpintesta OMI e dalla formatrice Suor Patrizia Stasi, hanno avuto come tema la riscoperta dell'essere profeta in virtù del battesimo e della chiamata alla speciale consacrazione focalizzando lo sguardo sulle caratteristiche e sulle difficoltà dell'essere profeta. Sono stati giorni guidati dalla Parola, dalla preghiera e dalla condivisione delle proprie esperienze di vita e comunitarie che hanno interrogato, arricchito e dato slancio al cammino di ognuna. Come FDZ e ancor prima come cristiane, non possiamo nascondere o mettere a tacere ciò che Dio ci dice nella preghiera e nella nostra quotidianità per rendere la nostra chiamata sempre più conforme alla volontà di Dio e alle esigenze dell'oggi in cui viviamo e divenire sempre più buone operaie! Sr M. Ester La Fornara

Semi di Parola

II Domenica di Quaresima – Anno A - Questi è il figlio mio, l’amato. Ascoltatelo (Mt 17,1-9).
Il racconto della trasfigurazione viene collocato dagli evangelisti all’interno di una serie di “profezie” fatte da Gesù sulla sua passione e morte a cui però i discepoli non prestano attenzione. Ecco perché la voce dal cielo, nel ripetere la stessa frase detta quando Gesù fu battezzato, dice ai tre di ascoltarlo. Tuttavia, l’ascolto non è richiesto solo verso le parole di Gesù ma anche verso la Scrittura, simboleggiata da Mosé (la Legge) ed Elia (i Profeti). Come a dire che per capire veramente Gesù è necessario interpretarlo alla luce della Scrittura, di ciò che i cristiani poi avrebbero chiamato Antico Testamento. Ma questo non può essere fatto subito, è necessario prima che si arrivi a vedere la vita di Gesù nella sua interezza, compresa la sua morte e risurrezione, proprio quegli eventi di cui Gesù stava parlando durante il viaggio a Gerusalemme. La morte di Gesù ha sconvolto i suoi discepoli e solo ricorrendo alle Scritture hanno potuto comprendere che anche quella morte terribile e scandalosa era stata preannunciata dai profeti. Perciò i discepoli avrebbero dovuto parlare della trasfigurazione solo dopo la risurrezione di Gesù. Fino ad allora non si sarebbe potuto comprendere che le Scritture parlavano di lui, della sua missione e della manifestazione del perdono dei peccati di cui i profeti parlano in lungo e in largo. Ma c’è anche un altro significato nella trasfigurazione: ascoltare Gesù alla luce di Mosè e dei profeti significa anche fare proprio il loro messaggio di attenzione agli ultimi, ai poveri e ai forestieri come insegnano le Scritture e come Gesù ha fatto nella sua vita di servizio. In questa prospettiva la sua morte diventa anche il prezzo da pagare per essere diventato difensore degli oppressi, tanto da scatenare la violenza del potere che lo ha portato alla morte, come sempre accade, anche oggi, quando non ci si volta da un’altra parte o, peggio, quando non si diventa complici attivi del potere violento, come forse pensavano di fare i discepoli salendo a Gerusalemme, avendo come prospettiva di sostituirsi a chi governava e come, purtroppo, molte volte è avvenuto nella storia anche in nome di Cristo.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo