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19-20 ottobre 2014

INCONTRI ZONALI PER LE COMUNITA' DELLA SICILIA: VERSO UNA RINNOVATA FRATERNITA' CON I LAICI

Terminati gli incontri on line per le comunità dell’Italia e dell’Albania finalizzati a proseguire il cammino della Provincia “verso una rinnovata fraternità con i Laici”, è stato dato il via, sempre sullo stesso tema, ad alcuni incontri in presenza con la finalità di poter attuare, in ciascuna comunità, passi concreti di reciprocità tra religiose FDZ e laici nella condivisione del Carisma del Rogate. Il cammino della Provincia e il suo futuro riguardano tutte, nessuna esclusa, esso è affidato a ciascuna FDZ che in modo vario, secondo le possibilità personali, è chiamata a condividere con i Laici la forza del Rogate e la collaborazione con loro, a tutti i livelli. Ad animare la dinamica delle giornate saranno alcuni laici dell’Associazione “L’Aratro e la Stella” che ci stanno accompagnando in questo cammino! A loro la nostra gratitudine per la fraterna e impegnativa collaborazione! PER LE COMUNITÀ DELLA SICILIA le date degli incontri sono: • sabato 19 ottobre, ore 15.30: Villaggio Annunziata • domenica 20 ottobre, ore 9.30: Messina Casa Madre Buon cammino a tuttte e a ciascuna!

Semi di Parola

III Domenica di Quaresima – Anno A - Adoreranno il Padre in spirito e verità (Gv 4,5-15.19-26.39-42).
Tra i tanti messaggi del racconto dell’incontro tra Gesù e la Samaritana c’è anche quello che vede nella venuta di Gesù l’abolizione dei confini etnici, territoriali e religiosi all’interno dell’umanità. È Gesù stesso che prende l’iniziativa di parlare a quella donna che, di rimando, si meraviglia che un giudeo parli con una donna e per di più samaritana. Lei era abituata, probabilmente, a ricevere solo insulti ed offese dagli uomini in genere, a causa della sua situazione morale ma soprattutto dai pii ebrei che vedevano in lei la somma di tutti i motivi per cui si possa disprezzare un essere umano: è donna, è moralmente irregolare, è straniera ed è eretica. Che un uomo appartenente a quel popolo le rivolga non solo la parola ma le faccia una richiesta di aiuto è già un fatto rivoluzionario in sé. Durante quel dialogo inatteso la donna capisce che può avere da lui un chiarimento sul perché la fede nello stesso Dio anziché creare unione crea divisione e sospetto reciproco. Il punto più controverso, che ha dato origine alla divisione e all’odio, è il luogo diverso in cui giudei e samaritani si rivolgono a Dio: qual è quello giusto? Se Gesù si fosse comportato da bacchettone, la donna non avrebbe mai potuto fare quella domanda. Ma la risposta è coerente proprio con l’atteggiamento inatteso di Gesù: i luoghi di culto, le strutture religiose portano divisione, odio e morte. Per superare tute queste cose è necessario abolirli e smascherarne l’insidia. Dio, in realtà, non si identifica con un luogo e neppure con una istituzione ma, come già dicevano i profeti, tutta la terra è sua ed è un luogo dove poterlo incontrare. Ma non lo si incontra attraverso segni materiali, bensì accogliendo il suo modo di essere (lo Spirito) e di agire (la verità). Perché Dio, il Padre di Gesù, non sa che farsene di riti sterili e vuoti ma desidera che noi compiamo la sua volontà; che significa servirlo e onorarlo nella sua immagine vivente che è l’uomo, come ha fatto Gesù, che ha messo il suo corpo, la sua vita a disposizione degli altri, soprattutto dei più deboli, e come ha chiesto di fare a noi suoi discepoli ricordandoci che non chi dice “Signore, Signore” entrerà nel Regno dei cieli ma chi fa la sua volontà, impegnandosi per il bene di ogni uomo, anche quando non è del proprio gruppo, della propria nazione o della propria religione.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo