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08-09 novembre 2024

INCONTRI ZONALI PER LE COMUNITA' DI ROMA: VERSO UNA RINNOVATA FRATERNITA' CON I LAICI

Nel pomeriggio di venerdì 8 novembre e nella mattinata di sabato 9 novembre si sono svolti gli incontri zonale per le Comunità di Roma alle quali si sono unite le consorelle provenienti dalle Comunità di Campobasso, Casavatore, Marino, Montepulciano, Firenze, Vittorio Veneto. A guidare la giornata, insieme alla Superiora Provinciale, Madre Teolinda e alle Consigliere sr M. Patrizia Stasi, sr Marianna Bolognese e sr Mary Chako, il dott. Ignazio Punzi - psicologo, psicoterapeuta e formatore - dell' Associazione "L' Aratro e la Stella". Anche questa volta le consorelle hanno vissuto gli incontri in un clima di attenta partecipazione e coinvolgimento ritornando nelle propriecomunità con la speranza rinnovata di una possibile e fattiva collaborazione con i laici presenti nelle diverse comunità. Chiediamo al Signore della messe di custodire e benedire tutte le attese e le speranze di ogni Figlia del Divino Zelo con l' intercessione e la benedizione di Sant' Annibale e Madre Nazarena.

Semi di Parola

II Domenica di Pasqua - Perché abbiate vita nel suo nome (Gv 20,19-31).
Nelle due apparizioni avvenute nel cenacolo e raccontate da Giovanni c’è tutto il programma della chiesa per tutti i tempi, al di là di sinodi o concili: l’annuncio del perdono, il riconoscimento del primato di Gesù nella vita degli uomini che non possono né sostituirsi né paragonarsi a Lui, nonostante certe deliranti affermazioni di sedicenti pastori e pastore, l’avere vita nel suo nome, non da tenere per sé come un privilegio, ma da donare per fare vivere altri; perdonare e far vivere, in fondo, sono lo stesso atto. Gesù va incontro a quei discepoli che lo hanno abbandonato, tradito e rinnegato nell’ora cruciale della sua morte e, anziché predicare vendetta e risentimento, annuncia loro la pace e comunica il potere di perdonare i peccati degli uomini; ricorda loro, inoltre, che solo l’annuncio del perdono permette di sperimentare il perdono. Se si proclamano guerre e crociate non può essere comunicato il perdono di Dio, unico motivo, come ci ricorda la Scrittura, per cui il Figlio si è fatto uomo e si è fatto crocifiggere. A chi cerca prove ed effetti speciali Gesù indica la nudità della fede che va oltre il visibile perché, per usare parole famose, l’essenziale è invisibile agli occhi. Ed infine, come ci dice l’evangelista, lo scopo di ricordare ciò che Gesù ha compiuto è quello di comprendere di quale Dio Lui è Figlio: un Dio che non uccide ma dà vita, che non schiaccia, ma dona speranza; e se questo è il Dio di Gesù Cristo, non si può usare il suo nome per indire guerre a nessun essere umano, a nessuna categoria e a nessun popolo o religione, ma si può solo continuare ad annunciare e a portare il suo perdono e la sua misericordia. Chiunque usa Gesù e il vangelo per seminare morte e discordia è tra coloro che lo continuano a inchiodare sulla croce, non certamente un suo seguace, anche se tutti i ministri di culto del mondo lo osannassero come nuovo messia.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo