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03 Agosto 2025

La Congregazione in festa per i 100 anni di Madre Gesuina Dolci

Cent’anni di Grazia e Fedeltà: la Comunità festeggia Madre M. Gesuina Dolci Domenica 3 agosto, nella quiete di una calda domenica, la Comunità di Roma e l' intera Congregazione ha celebrato con profonda commozione e gratitudine il centesimo compleanno di Madre M. Gesuina Dolci, figura luminosa che ha dedicato l’intera sua vita al Rogate con amore, discrezione e delicatezza. Attorno a lei si sono strette le consorelle della comunità, della Curia e della sede provinciale e i parenti, in un abbraccio di gioia e riconoscenza. L’Eucaristia, presieduta dal Superiore Generale dei Rogazionisti, Padre Bruno Rampazzo, è stata il cuore pulsante della celebrazione: un momento di lode per la fedeltà silenziosa e instancabile di Madre Gesuina, testimone viva della spiritualità e dei valori della Congregazione. All'inizio della celebrazione, Padre Latina ha dato lettura di un messaggio augurale inviato dal Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, rendendo omaggio all’esempio di dedizione e servizio che Madre Gesuina rappresenta per la città e oltre. A conclusione, un pranzo fraterno e una torta festosa hanno coronato la giornata, tra sorrisi, ricordi e l’affetto sincero di chi ha condiviso con lei cammini di fede e di vita. Quella di Madre M. Gesuina Dolci non è solo una storia centenaria: è una pagina viva del carisma che continua a germogliare nel quotidiano. Auguri, Madre, con il cuore di tutta la Congregazione.

Semi di Parola

XVI Domenica del Tempo Ordinario – Anno A - Simile al lievito (Mt 13,24-43).
In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio”». Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami». Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata». Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo. Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come, dunque, si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo