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07 Agpsto 2025 Marino Laziale

75 anni di gratitudine: la comunità della Provincia Nostra Signora della Guardia festeggia Madre Teolinda Salemi.

Giovedì 7 agosto 2025, presso la sede della Provincia a Marino Laziale, la comunità si è riunita per celebrare il 75° compleanno della Superiora Provinciale, Madre Teolinda Salemi. Attorno a lei le consorelle delle comunità di Roma e alcuni laici, in un clima di affetto, riconoscenza e familiare fraternità. Alle ore 18.00, la comunità ha elevato la preghiera del Vespro in ringraziamento a Dio per il dono della vita e per il servizio fedele di Madre Teolinda. Un momento semplice e intenso, vissuto nella lode e nell’intercessione condivisa, che ha dato il ritmo spirituale alla serata. Accogliendo l’invito rivolto a tutta la Chiesa da Mons. Zuppi, la Superiora Provinciale ha invitato tutti a recitare una posta del Rosario all’esterno, davanti all’immagine della Madonna, per chiedere il dono della pace nel mondo. Le Ave Maria, proclamate in diverse lingue, hanno espresso l’accorato desiderio di concordia e riconciliazione tra i popoli. La festa è proseguita con una cena-buffet e la tradizionale torta di compleanno, nella splendida cornice del giardino di Marino. Tra sorrisi, ricordi e auguri, la comunità ha rinnovato la propria vicinanza a Madre Teolinda, affidando al Signore i suoi passi futuri e la missione affidata alla Provincia.

Semi di Parola

III Domenica di Pasqua – Anno A - Non sai cosa è accaduto in questi giorni? (Lc 24,13-35).
C’è una affermazione illuminante del più grande teologo protestante del XX secolo, Karl Barth, secondo cui il cristiano deve tenere impegnate entrambe le mani: in una, tenere la bibbia, nell’altra il giornale, avere cioè una piena consapevolezza dei tempi in cui si sta vivendo. Leggere solo il giornale, senza avere dei criteri di lettura che partano dalla fede, spesso significa restare smarriti, soprattutto se chi produce caos nel mondo non è al potere per finte elezioni ma attraverso un voto di massa, nonostante l’inaffidabilità dimostrata in esperienze precedenti di governo. Se si legge solo la bibbia si rischia di vivere in una realtà alienata o, peggio, in una realtà deformata perché basata su profezie messianiche che vengono applicate a persone che con Gesù e il vangelo non hanno nulla a che fare. L’episodio dei due discepoli di Emmaus affiancati da Gesù, in tal senso, mostra uno stile e un metodo: i due se ne vanno delusi dopo la morte orribile del loro maestro e non sono disposti a credere a miracoli; Gesù si mette accanto, ascolta la loro narrazione e poi dà la giusta luce spiegando loro quei passi della Scrittura che non parlano di un messia trionfante, tipo eroe della Marvel, ma di un messia che è apparentemente sconfitto perché percorre la strada del Servo sofferente di cui parla Isaia, ma proprio facendo questo giunge alla vittoria perché distrugge il male dall’interno, opponendovi il bene e l’amore. Questa nuova lettura permette anche a loro di intraprendere la strada dell’accoglienza di uno sconosciuto che diventa loro ospite; essi non si fanno condizionare dalla violenza a cui hanno assistito, una violenza amplificata dal fatto che è stato ucciso un innocente da un potere dispotico e disumano. Hanno compreso che l’unico modo per sanare quell’ingiustizia era quello di seguire altri valori: accogliere, condividere il pane e la casa. Così i loro occhi si sono aperti non per assistere a un miracolo dagli effetti speciali ma per abbracciare un nuovo modo di essere basato sull’incontro con altri che vivevano lo stesso dramma, condividendo con loro la scelta di iniziare quello stile nuovo che ha caratterizzato la chiesa nascente. I due discepoli di Emmaus dicono anche a noi che viviamo in tempi assurdi, in cui si manipola la verità soprattutto se si rimane isolati nel mondo virtuale, che, se non smettiamo di accogliere, ascoltare e condividere le fatiche e le speranze, è ancora possibile arginare la follia di chi si ritiene imbattibile nel suo delirio ma che si rivela essere solo una tigre di carta.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo