Ultime Notizie

Visita canonica alle comunità di Trani e Altamura

giorni di ascolto e fraternità

Dal 26 ottobre al 7 novembre, le comunità di Villa Santa Maria a Trani e di Altamura hanno vissuto con gioia e intensità la visita canonica della Superiora Provinciale Madre Teolinda Salemi, accompagnata dalla Segretaria Sr Giuseppina Musumarra. La visita ha rappresentato un tempo prezioso di ascolto, condivisione e discernimento, durante il quale Madre Teolinda ha incontrato le consorelle, i collaboratori laici impegnati a vario titolo nelle attività delle comunità, i volontari della PADiF e le diverse realtà di servizio che che quotidianamente si svolgono nelle comunità. In un clima di fraternità e semplicità, ogni incontro è stato occasione per rileggere insieme il cammino vissuto, valorizzare le esperienze, accogliere le sfide e rinnovare lo slancio vocazionale e apostolico. Le giornate sono state scandite da momenti di preghiera, dialogo e confronto, in uno spirito di comunione e corresponsabilità. Le comunità hanno espresso gratitudine per la vicinanza e la cura ricevuta, riconoscendo nella visita un segno concreto di unità e di accompagnamento nella vita religiosa e nel servizio al territorio. Ringraziamo Madre Teolinda e Sr Giuseppina per la loro presenza attenta e generosa, che ha lasciato un segno di speranza e rinnovata fiducia nel cammino condiviso.

Semi di Parola

III Domenica di Pasqua – Anno A - Non sai cosa è accaduto in questi giorni? (Lc 24,13-35).
C’è una affermazione illuminante del più grande teologo protestante del XX secolo, Karl Barth, secondo cui il cristiano deve tenere impegnate entrambe le mani: in una, tenere la bibbia, nell’altra il giornale, avere cioè una piena consapevolezza dei tempi in cui si sta vivendo. Leggere solo il giornale, senza avere dei criteri di lettura che partano dalla fede, spesso significa restare smarriti, soprattutto se chi produce caos nel mondo non è al potere per finte elezioni ma attraverso un voto di massa, nonostante l’inaffidabilità dimostrata in esperienze precedenti di governo. Se si legge solo la bibbia si rischia di vivere in una realtà alienata o, peggio, in una realtà deformata perché basata su profezie messianiche che vengono applicate a persone che con Gesù e il vangelo non hanno nulla a che fare. L’episodio dei due discepoli di Emmaus affiancati da Gesù, in tal senso, mostra uno stile e un metodo: i due se ne vanno delusi dopo la morte orribile del loro maestro e non sono disposti a credere a miracoli; Gesù si mette accanto, ascolta la loro narrazione e poi dà la giusta luce spiegando loro quei passi della Scrittura che non parlano di un messia trionfante, tipo eroe della Marvel, ma di un messia che è apparentemente sconfitto perché percorre la strada del Servo sofferente di cui parla Isaia, ma proprio facendo questo giunge alla vittoria perché distrugge il male dall’interno, opponendovi il bene e l’amore. Questa nuova lettura permette anche a loro di intraprendere la strada dell’accoglienza di uno sconosciuto che diventa loro ospite; essi non si fanno condizionare dalla violenza a cui hanno assistito, una violenza amplificata dal fatto che è stato ucciso un innocente da un potere dispotico e disumano. Hanno compreso che l’unico modo per sanare quell’ingiustizia era quello di seguire altri valori: accogliere, condividere il pane e la casa. Così i loro occhi si sono aperti non per assistere a un miracolo dagli effetti speciali ma per abbracciare un nuovo modo di essere basato sull’incontro con altri che vivevano lo stesso dramma, condividendo con loro la scelta di iniziare quello stile nuovo che ha caratterizzato la chiesa nascente. I due discepoli di Emmaus dicono anche a noi che viviamo in tempi assurdi, in cui si manipola la verità soprattutto se si rimane isolati nel mondo virtuale, che, se non smettiamo di accogliere, ascoltare e condividere le fatiche e le speranze, è ancora possibile arginare la follia di chi si ritiene imbattibile nel suo delirio ma che si rivela essere solo una tigre di carta.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo