Ultime Notizie

Oria

I sogni son desideri di normalità

I bambini della Comunità di Oria hanno partecipato ad un concorso organizzato dal DIPARTIMENTO GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITÁ CENTRO PER LA GIUSTIZIA MINORILE PER LA PUGLIA E LA BASILICATA dal titolo: “Il Futuro visto dalla finestra”. Titolo del video della comunità minori “I SOGNI SON DESIDERI… DI NORMALITA’” DESCRIZIONE del video: In questo periodo di emergenza sanitaria, la quotidianità di tutti è cambiata e si è adattata alle nuove disposizioni. Se tale adattamento può risultare difficile per gli adulti, ancor più complicato è per i bambini abituati ad andare a scuola, a partecipare ad attività ludiche, sportive e a trascorrere momenti di svago con amici e coetanei. Abbiamo chiesto ai bambini della nostra comunità “qual è la cosa che ti manca di più?” e tutti hanno risposto “la scuola e gli amici”. Per questo, attraverso la realizzazione di un piccolo video, abbiamo deciso di rappresentare il sogno della maggior parte dei bambini di oggi e cioè ritornare tra i banchi con i loro compagni, con la speranza che il sorriso dei piccoli non sia più coperto dalla mascherina.

Semi di Parola

II Domenica di Pasqua - Perché abbiate vita nel suo nome (Gv 20,19-31).
Nelle due apparizioni avvenute nel cenacolo e raccontate da Giovanni c’è tutto il programma della chiesa per tutti i tempi, al di là di sinodi o concili: l’annuncio del perdono, il riconoscimento del primato di Gesù nella vita degli uomini che non possono né sostituirsi né paragonarsi a Lui, nonostante certe deliranti affermazioni di sedicenti pastori e pastore, l’avere vita nel suo nome, non da tenere per sé come un privilegio, ma da donare per fare vivere altri; perdonare e far vivere, in fondo, sono lo stesso atto. Gesù va incontro a quei discepoli che lo hanno abbandonato, tradito e rinnegato nell’ora cruciale della sua morte e, anziché predicare vendetta e risentimento, annuncia loro la pace e comunica il potere di perdonare i peccati degli uomini; ricorda loro, inoltre, che solo l’annuncio del perdono permette di sperimentare il perdono. Se si proclamano guerre e crociate non può essere comunicato il perdono di Dio, unico motivo, come ci ricorda la Scrittura, per cui il Figlio si è fatto uomo e si è fatto crocifiggere. A chi cerca prove ed effetti speciali Gesù indica la nudità della fede che va oltre il visibile perché, per usare parole famose, l’essenziale è invisibile agli occhi. Ed infine, come ci dice l’evangelista, lo scopo di ricordare ciò che Gesù ha compiuto è quello di comprendere di quale Dio Lui è Figlio: un Dio che non uccide ma dà vita, che non schiaccia, ma dona speranza; e se questo è il Dio di Gesù Cristo, non si può usare il suo nome per indire guerre a nessun essere umano, a nessuna categoria e a nessun popolo o religione, ma si può solo continuare ad annunciare e a portare il suo perdono e la sua misericordia. Chiunque usa Gesù e il vangelo per seminare morte e discordia è tra coloro che lo continuano a inchiodare sulla croce, non certamente un suo seguace, anche se tutti i ministri di culto del mondo lo osannassero come nuovo messia.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo