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26 Novembre 2022 - Trani

Una GIOIA più GRANDE

È stata una grande gioia, aver potuto partecipare alla Raccolta alimentare promossa dall’Associazione Orizzonti, da oltre dieci anni al servizio dei bisognosi e in prima linea nella lotta contro la povertà alimentare e sanitaria. Con gioia ed entusiasmo, la nostra comunità di Trani Villa S. Maria, assieme ad alcuni volontari del gruppo “Amici di Gesù… sulle orme di S. Annibale”, il 26 novembre scorso, ha donato il proprio tempo per presidiare uno dei supermercati Dok di Trani, in Via Turella, ed accogliere chi si recava a fare la spesa quotidiana, incoraggiando la loro generosità e indicando i prodotti alimentari più necessari da mettere nel carrello della spesa SOSpesa. Abbiamo deciso di partecipare a questa iniziativa, perché ricalca lo spirito caritativo del nostro Padre Fondatore, Sant’Annibale M. Di Francia. Molte famiglie, oggi, non hanno più il potere economico di approvvigionarsi nemmeno dei beni essenziali per sfamarsi. Sant’Annibale ci insegna a non restare indifferenti di fronte alle tante povertà, ma a rimboccarci le maniche e dare il nostro contributo. Questa iniziativa è un valido strumento per donare ai più bisognosi, ma è anche un importante stimolo che può contribuire a far crescere la cultura della solidarietà. Siamo felici di averci messo la faccia, perché la gioia che si sperimenta nel donare è più grande dell’offerta di un po’ di tempo, di un sorriso, di una parola... Le sorelle della comunità di Trani Villa Santa Maria

Semi di Parola

III Domenica di Quaresima – Anno A - Adoreranno il Padre in spirito e verità (Gv 4,5-15.19-26.39-42).
Tra i tanti messaggi del racconto dell’incontro tra Gesù e la Samaritana c’è anche quello che vede nella venuta di Gesù l’abolizione dei confini etnici, territoriali e religiosi all’interno dell’umanità. È Gesù stesso che prende l’iniziativa di parlare a quella donna che, di rimando, si meraviglia che un giudeo parli con una donna e per di più samaritana. Lei era abituata, probabilmente, a ricevere solo insulti ed offese dagli uomini in genere, a causa della sua situazione morale ma soprattutto dai pii ebrei che vedevano in lei la somma di tutti i motivi per cui si possa disprezzare un essere umano: è donna, è moralmente irregolare, è straniera ed è eretica. Che un uomo appartenente a quel popolo le rivolga non solo la parola ma le faccia una richiesta di aiuto è già un fatto rivoluzionario in sé. Durante quel dialogo inatteso la donna capisce che può avere da lui un chiarimento sul perché la fede nello stesso Dio anziché creare unione crea divisione e sospetto reciproco. Il punto più controverso, che ha dato origine alla divisione e all’odio, è il luogo diverso in cui giudei e samaritani si rivolgono a Dio: qual è quello giusto? Se Gesù si fosse comportato da bacchettone, la donna non avrebbe mai potuto fare quella domanda. Ma la risposta è coerente proprio con l’atteggiamento inatteso di Gesù: i luoghi di culto, le strutture religiose portano divisione, odio e morte. Per superare tute queste cose è necessario abolirli e smascherarne l’insidia. Dio, in realtà, non si identifica con un luogo e neppure con una istituzione ma, come già dicevano i profeti, tutta la terra è sua ed è un luogo dove poterlo incontrare. Ma non lo si incontra attraverso segni materiali, bensì accogliendo il suo modo di essere (lo Spirito) e di agire (la verità). Perché Dio, il Padre di Gesù, non sa che farsene di riti sterili e vuoti ma desidera che noi compiamo la sua volontà; che significa servirlo e onorarlo nella sua immagine vivente che è l’uomo, come ha fatto Gesù, che ha messo il suo corpo, la sua vita a disposizione degli altri, soprattutto dei più deboli, e come ha chiesto di fare a noi suoi discepoli ricordandoci che non chi dice “Signore, Signore” entrerà nel Regno dei cieli ma chi fa la sua volontà, impegnandosi per il bene di ogni uomo, anche quando non è del proprio gruppo, della propria nazione o della propria religione.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo