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Marino 2 febbraio 2019 - 1a Consulta della Provincia "N. S. della Guardia"

Prima giornata di lavoro

La giornata inizia con la solenne celebrazione delle Lodi della Presentazione di Gesù al Tempio, dedicata in tutta la Chiesa alla Vita Consacrata. La prima mezza giornata è occupata dall’esposizione di Padre P. Paciolla, canonista camaldolese, sui criteri di costituzione di una Provincia e la ripartizione di un Istituto religioso in Province; sui criteri e obiettivi, sulle competenze di questo organismo ecclesiale. L’esposizione viene completata da un lasso di tempo dedicato al dialogo con l’oratore. Nel primo pomeriggio viene presentata, da parte della Madre Isabella M., con l’aiuto di un powerpoint, la situazione attuale della Provincia NSG, sia riguardo il personale che le attività apostoliche. Nel tardo pomeriggio tutte le partecipanti la Consulta, raggiungono la Cattedrale di Albano per partecipare alla Solenne celebrazione Eucaristica, presieduta da S.E. Mons. M. Semeraro, concelebrano Sacerdoti diocesani e religiosi, numerosa anche la presenza delle Religiose dei vari Istituti della Diocesi.

Semi di Parola

XX Domenica del Tempo Ordinario – Anno A - Donna, grande è la tua fede (Mt 15,21-28).
Questo racconto contiene, forse, l’episodio più imbarazzante della vita pubblica di Gesù, dove si racconta che resta indifferente se non infastidito di fronte alla richiesta di una donna pagana. L’evangelista Matteo rincara la dose, in quanto Gesù espone il criterio del rifiuto: sono stato mandato solo agli ebrei, peccatori, sì (pecore perdute), ma sempre ebrei. Gli altri, i non ebrei, sono definiti semplicemente cani (che, in una cultura dove non c’è la cura per il migliore amico dell’uomo, non era certamente un complimento); unico apparente segno dell’animo tutto sommato sensibile di Gesù è il fatto che li chiama “cagnolini”, cuccioli. L’aver raccontato l’episodio da parte di Marco e poi di Matteo (Luca non lo fa perché la questione pagana verrà affrontata negli Atti), nonostante l’imbarazzo della scena, dimostra che è avvenuto realmente e probabilmente quella donna ha fatto veramente cambiare il punto di vista a Gesù. Ma perché continuare a raccontarlo e scriverlo poi in vangeli destinati anche ai cristiani non ebrei? Probabilmente perché la difficoltà è stata avvertita dalle prime comunità dove i discepoli storici hanno pensato che Gesù fosse venuto solo per il popolo eletto e Paolo, ultimo arrivato, ha dovuto combattere tanto per un vangelo destinato a tutta l’umanità e non solo agli ebrei. Ricordare che Gesù ha avuto la capacità di cambiare le proprie convinzioni è diventato un criterio per tutte le generazioni future e lo è anche per i cristiani di oggi. Quando siamo tentati di fare classifiche di dignità tra popoli o persone, facendolo anche in nome di Gesù e del vangelo, questo episodio sta a ricordarci che il vero discepolo di Gesù è capace e deve cambiare la propria prospettiva quando è a rischio il rispetto e la difesa della dignità umana. Il non farlo porta all’odio e alla distruzione di interi popoli, come lo è stato nei confronti del popolo ebraico, reo di non aver creduto in Gesù e di averlo ucciso e come lo è oggi nei confronti di chi crede diversamente in Dio oppure non corrisponde ai nostri standard di valori e quindi viene tenuto fuori dal proprio mondo, associando in questo delirio di disprezzo anche chi fino a ieri era oggetto di persecuzione, vantandoci di difendere la cosiddetta cultura giudaico-cristiana.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo