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13 Dicembre

In attesa di…

L'Avvento è il tempo dell'attesa, dello stupore dell'ascolto, della ricerca, dell'incontro con il Signore che Viene! Ci prepariamo così in questo tempo ad accogliere ciò che attraverso la Parola di Dio il Signore vuole dirci, a captare il messaggio che vuole inviarci, che vuole consegnarci per rendere più bella e più piena la nostra vita, facendo brillare i nostri sogni ancora di più. Ma come possiamo riconoscerlo? Come saper riconoscere l'arrivo o la presenza di un angelo nella nostra vita? Come saper leggere i messaggi di Gesù che ci raggiunge nella nostra quotidianità? Abbiamo interpellato due modelli centrali e importanti in questo tempo di attesa e di Natale, Maria e Giuseppe che, accogliendo il messaggio di Dio attraverso un angelo, si fidano di Lui e "cambiando i loro piani" per il Signore, fanno spazio nella loro vita e nel loro cuore all'opera di Dio che li rende più felici e fiduciosi nel suo Amore. Con le ragazze della casa della Giovane di Roma, il 13 dicembre, abbiamo passato su questo tema e su queste domande, una bellissima serata di riflessione e di condivisione. Questo l’augurio che abbiamo lascito loro al termine dell’incontro: “Sappiate riconoscere e accogliere nella vostra vita il messaggero o i messaggeri che il Signore vi manda, aprendovi al mistero di un sogno più grande di voi, di un Dio che ci ama e che ci vuole felici! Novizia Maria Lucia Colanero

Semi di Parola

XII domenica del Tempo ordinario – Anno A - Non abbiate paura (Mt 10,26-33).
Per ben tre volte Gesù esorta i discepoli a non avere paura delle situazioni negative e di coloro (gli uomini, gli altri) che possono reagire all’annuncio con il rifiuto o addirittura con la violenza. Esortare a non avere paura (oppure a non temere) è il modo abituale con cui Dio o un angelo si rivolgono ad alcune persone chiamate a svolgere una missione per conto di Dio, sia nell’Antico Testamento (i profeti, ad esempio) sia nel Nuovo (Maria, quando riceve l’annuncio della nascita di Gesù). Ma perché questa esortazione? Il motivo è semplice: in un mondo dove prevale la logica della violenza e dell’ingiustizia, chi parla o agisce a nome di Dio incontra la resistenza del male di cui sono imbevuti i pensieri umani. Maria, ad esempio, avrebbe potuto subire un’accusa di adulterio e quindi lo stigma sociale. I profeti rimproveravano i potenti che reagiscono con violenza. I discepoli di Gesù sono chiamati a proclamare il vangelo della misericordia di Dio verso i peccatori e in seguito verso i pagani, gente che non è del popolo eletto, rimettendo in questione due capisaldi: la necessità di ricorrere all’élite sacerdotale per ottenere il perdono di Dio con la dovuta elargizione di doni e offerte a Dio e ai suoi rappresentanti e la perdita di posizione come popolo eletto da parte dell’ebraismo e allo stesso tempo l’avversità suscitata nel mondo pagano per il rifiuto di adorare gli idoli. Il programma prospettato ai discepoli è tutt’altro che roseo se visto con la logica umana, ma a dire queste parole è il loro maestro che per primo sta percorrendo la via non facile dell’andare controcorrente. La credibilità dell’insegnamento sta nel fatto che Gesù apre, con le sue scelte concrete, la strada nuova annunciata dai profeti, attraverso cui Dio viene incontro agli uomini senza dover sottostare all’arbitrio dei gestori del sacro e dei difensori dell’elezione di un popolo a scapito di altri. La certezza dei discepoli è quella che Dio è dalla loro parte mentre chi si riempie la bocca del suo nome alzando steccati, sta smerciando un’immagine adulterata di Dio. La storia cristiana però dimostra che anche chi si appella a questi primi discepoli perseguitati e uccisi per accampare pretese di un’autorità divina ha spesso perseguitato e oppresso anziché liberare un’umanità, che si è vista privata dell’autenticità di un incontro con un Dio che ama e perdona; ciò significa che è necessario sempre vigilare su cosa debba essere l’annuncio del vangelo e vincere la paura, che ritorna sempre, di perdere la propria posizione di forza o di sicurezza dovuta al compromesso con la logica del mondo.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo