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11 aprile 2025

Pellegrinaggio Giubilare alla Basilica di San Giovanni in Laterano

Nalla mattinata di oggi, venerdì 11 aprile 2025, si è conclusa la Consulta della Provincia Nostra Signora della Guardia con il Pellegrinaggio giubilare alla Basilica di San Giovanni in Laterano con il Passaggio della Porta Santa e la Santa Messa nella Cappella Capitolare presieduta da P. Matteo Sanavio, rcj Un momento intenso di preghiera che ha benedetto questi giorni trascorsi insieme prima di rientrare nelle proprie comunità! La mattinata ha visto l'assemblea in ascolto di Ignazio Punzi, formatore e psicoterapeuta che sta accompagnando il cammino della Provincia nella fase di una maggiore collaborazione e fraternità con i laici. L'intervento di Ignazio ha riguardato il tema della Speranza sollecitando a vivere questo momento storico come un tempo generativo e a far circolare vita attraverso l'amore fraterno che ci scambiamo. Dopo l'intervallo ci sono stati dei lavori di gruppo con una condivisione in assemblea. Nel pomeriggio abbiamo avuto l'opportunità di incontrare i laici professionisti e le consorelle che lavorano nell'ufficio fiscale peralcuni chiarimenti in merito alla conduzione economica nelle comunità. Prima della cena la Madre Generale e la Madre Provinciale hanno tirato le conclusioni con l'auspicio di proseguire il cammino insieme in un clima di collaborazione e amore alla Congregazione! Dopo la cena abbiamo vissuto un momento di frtarnità in gioiosa semplicità!

Semi di Parola

III Domenica di Quaresima – Anno A - Adoreranno il Padre in spirito e verità (Gv 4,5-15.19-26.39-42).
Tra i tanti messaggi del racconto dell’incontro tra Gesù e la Samaritana c’è anche quello che vede nella venuta di Gesù l’abolizione dei confini etnici, territoriali e religiosi all’interno dell’umanità. È Gesù stesso che prende l’iniziativa di parlare a quella donna che, di rimando, si meraviglia che un giudeo parli con una donna e per di più samaritana. Lei era abituata, probabilmente, a ricevere solo insulti ed offese dagli uomini in genere, a causa della sua situazione morale ma soprattutto dai pii ebrei che vedevano in lei la somma di tutti i motivi per cui si possa disprezzare un essere umano: è donna, è moralmente irregolare, è straniera ed è eretica. Che un uomo appartenente a quel popolo le rivolga non solo la parola ma le faccia una richiesta di aiuto è già un fatto rivoluzionario in sé. Durante quel dialogo inatteso la donna capisce che può avere da lui un chiarimento sul perché la fede nello stesso Dio anziché creare unione crea divisione e sospetto reciproco. Il punto più controverso, che ha dato origine alla divisione e all’odio, è il luogo diverso in cui giudei e samaritani si rivolgono a Dio: qual è quello giusto? Se Gesù si fosse comportato da bacchettone, la donna non avrebbe mai potuto fare quella domanda. Ma la risposta è coerente proprio con l’atteggiamento inatteso di Gesù: i luoghi di culto, le strutture religiose portano divisione, odio e morte. Per superare tute queste cose è necessario abolirli e smascherarne l’insidia. Dio, in realtà, non si identifica con un luogo e neppure con una istituzione ma, come già dicevano i profeti, tutta la terra è sua ed è un luogo dove poterlo incontrare. Ma non lo si incontra attraverso segni materiali, bensì accogliendo il suo modo di essere (lo Spirito) e di agire (la verità). Perché Dio, il Padre di Gesù, non sa che farsene di riti sterili e vuoti ma desidera che noi compiamo la sua volontà; che significa servirlo e onorarlo nella sua immagine vivente che è l’uomo, come ha fatto Gesù, che ha messo il suo corpo, la sua vita a disposizione degli altri, soprattutto dei più deboli, e come ha chiesto di fare a noi suoi discepoli ricordandoci che non chi dice “Signore, Signore” entrerà nel Regno dei cieli ma chi fa la sua volontà, impegnandosi per il bene di ogni uomo, anche quando non è del proprio gruppo, della propria nazione o della propria religione.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo