48ª Giornata Nazionale per la Vita – “Prima i bambini!”
La Giornata per la Vita richiama l’invito evangelico a mettere i bambini al centro: Gesù li accoglie con tenerezza e li indica come modello per entrare nel Regno. Oggi, però, i piccoli sono spesso le prime vittime delle scelte degli adulti: guerre, violenze, sfruttamento, povertà educativa, manipolazioni ideologiche, solitudini familiari.
La nostra società, segnata da individualismo e crisi di generatività, rischia di perdere la capacità di accogliere e servire la vita nascente. Eppure, la qualità di una comunità si misura da come custodisce i suoi bambini e sostiene le loro famiglie.
Anche la Chiesa è chiamata a rinnovare la propria cura: prevenire ogni abuso, creare ambienti realmente accoglienti, educare con linguaggi adatti alla loro età, accompagnare le fragilità e le maternità difficili.
La Giornata per la Vita diventa così un appello a una duplice conversione:
• ritorno al valore della generatività;
• cambiamento di mentalità, per superare egoismi e rimettere davvero i piccoli al primo posto.
A sostenerci risuona la voce di sant’Annibale, che vedeva nei bambini il volto stesso di Dio:
«I bambini sono il sorriso di Dio sulla terra, la sua tenerezza incarnata. In ogni piccolo povero e abbandonato è Gesù che ci tende le braccia.»
E ancora:
«I piccoli non hanno voce: siamo noi la loro voce. Non hanno difesa: siamo noi la loro difesa.»
Il suo appello ci ricorda che mettere “prima i bambini” non è solo un gesto di bontà, ma una scelta evangelica e civile che costruisce futuro.