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5 marzo 2026 - Trani

Quando la violenza passa per il diniego

Un incontro per riconoscere, nominare e trasformare Il 5 marzo 2026, alle ore 10.00, presso l’Istituto Figlie del Divino Zelo di Trani (Via Pietro Palagano, 150), si terrà l’evento “Quando la violenza passa per il diniego”, una mattinata di ascolto, riflessione e consapevolezza dedicata al tema della violenza sulle donne e alle dinamiche che spesso la rendono invisibile. L’iniziativa nasce dal desiderio di dare voce a quelle situazioni in cui la violenza si maschera da normalità, da abitudine, da “momenti”, e in cui il diniego diventa una trappola che impedisce di riconoscere il pericolo e chiedere aiuto. Attraverso testimonianze, contributi professionali e linguaggi diversi – dalla psicologia alla poesia – l’incontro vuole offrire strumenti per comprendere, accogliere e accompagnare percorsi di rinascita. Saluti istituzionali • Madre Marylilly, Responsabile della comunità FDZ – Trani • Alessandra Rondinone, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Trani Interventi • Chiara Gissi, psicologa e coordinatrice della comunità educativa FDZ “Quando cambiò il valore della donna nel passato” • Rossella Laporta, poetessa “La scarpa rossa” • Rossella Leuci, psicologa del Centro antiviolenza Save Trani “Riconoscere, accogliere, ricostruire: dalla sopravvivenza alla rinascita” • Ilaria Lingiano, assistente sociale Save Trani “La cura del centro antiviolenza” L’evento è promosso dalla Comunità educativa FDZ Trani, in collaborazione con il Centro antiviolenza Save e la Cooperativa Sociale Promozione Sociale e Solidarietà Onlus. Un’occasione per fermarsi, ascoltare e rinnovare insieme l’impegno per una cultura che protegge, sostiene e restituisce dignità.

Semi di Parola

XX Domenica del Tempo Ordinario – Anno A - Donna, grande è la tua fede (Mt 15,21-28).
Questo racconto contiene, forse, l’episodio più imbarazzante della vita pubblica di Gesù, dove si racconta che resta indifferente se non infastidito di fronte alla richiesta di una donna pagana. L’evangelista Matteo rincara la dose, in quanto Gesù espone il criterio del rifiuto: sono stato mandato solo agli ebrei, peccatori, sì (pecore perdute), ma sempre ebrei. Gli altri, i non ebrei, sono definiti semplicemente cani (che, in una cultura dove non c’è la cura per il migliore amico dell’uomo, non era certamente un complimento); unico apparente segno dell’animo tutto sommato sensibile di Gesù è il fatto che li chiama “cagnolini”, cuccioli. L’aver raccontato l’episodio da parte di Marco e poi di Matteo (Luca non lo fa perché la questione pagana verrà affrontata negli Atti), nonostante l’imbarazzo della scena, dimostra che è avvenuto realmente e probabilmente quella donna ha fatto veramente cambiare il punto di vista a Gesù. Ma perché continuare a raccontarlo e scriverlo poi in vangeli destinati anche ai cristiani non ebrei? Probabilmente perché la difficoltà è stata avvertita dalle prime comunità dove i discepoli storici hanno pensato che Gesù fosse venuto solo per il popolo eletto e Paolo, ultimo arrivato, ha dovuto combattere tanto per un vangelo destinato a tutta l’umanità e non solo agli ebrei. Ricordare che Gesù ha avuto la capacità di cambiare le proprie convinzioni è diventato un criterio per tutte le generazioni future e lo è anche per i cristiani di oggi. Quando siamo tentati di fare classifiche di dignità tra popoli o persone, facendolo anche in nome di Gesù e del vangelo, questo episodio sta a ricordarci che il vero discepolo di Gesù è capace e deve cambiare la propria prospettiva quando è a rischio il rispetto e la difesa della dignità umana. Il non farlo porta all’odio e alla distruzione di interi popoli, come lo è stato nei confronti del popolo ebraico, reo di non aver creduto in Gesù e di averlo ucciso e come lo è oggi nei confronti di chi crede diversamente in Dio oppure non corrisponde ai nostri standard di valori e quindi viene tenuto fuori dal proprio mondo, associando in questo delirio di disprezzo anche chi fino a ieri era oggetto di persecuzione, vantandoci di difendere la cosiddetta cultura giudaico-cristiana.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo