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13-19 LUGLIO 2026

Magolà (LAMEZIA TERME)

SINODALITA' - CONVERSAZIONE NELLO SPIRITO Nei giorni dal 9 al 20 Luglio u.s. sono state ospiti della Parrocchia Santuario Beata Vergine Maria SS. del Soccorso di Magolà in Lamezia Terme, Suor Laxmi e Suor Perpetua, figlie del Divino Zelo fondato da Sant’Annibale Maria di Francia. Ringraziamo anche S.E. Rev.ma Mons. Ottavio Vitale, Rogazionista e Vescovo della Diocesi di Lezha in Albania, anch’egli gradito ospite che ha arricchito ancora di più questo periodo di preghiera e riflessione con la sua esperienza ed il suo carisma. Sono state accolte con tanto affetto, pranzando e cenando con le famiglie e con tutta la parrocchia. Insieme a tutta la comunità, hanno partecipato alla novena in occasione della festa della Madonna del Soccorso, conclusa il 19 Luglio. In tutti i nove giorni si sono celebrate due messe, una la mattina e una la sera, sempre anticipate dalla recita del S. Rosario, animate da lettori, ministranti e un bellissimo coro. C’è stata la possibilità di confessarsi per tutti, agevolati anche dalla presenza di altri parroci che sono venuti a celebrare le varie Messe. Entrambe le sorelle sono state molto empatiche e coinvolgenti; hanno fatto visita agli anziani e ammalati della parrocchia, hanno proposto tanti momenti di riflessione e preghiera, coinvolgendo adulti e giovani. Un momento molto intenso è stato l’incontro sulla SINODALITA’, giorno 15 luglio, nel quale hanno partecipato sia i più giovani che le persone più mature, per riflettere insieme su come definiamo e sentiamo la nostra PARROCCHIA, utilizzando il metodo “CONVERSAZIONE NELLO SPIRITO” con laboratorio a gruppi sia lato positivo che negativo. Molti si sono trovati d’accordo nel sentire la parrocchia come una famiglia, un luogo in cui vivere nella condivisione e gustando il camminare insieme … Dopo un primo momento tutti insieme, ci si è divisi in tre gruppi e, partendo dall’insegnamento della prima lettera di San Paolo ai Corinzi, ci si è soffermati soprattutto dal 1 Cor12,12-27 Ogni membro del corpo ha un ruolo diverso. Però, tutte le membra sono essenziali per il buon funzionamento del corpo e per una buona crescita. Gesù Cristo è il Capo della Chiesa, ovvero, il capo del corpo. L’unico modo che il corpo ha per godere di buona salute è di ascoltare e ubbidire attentamente al suo Capo. Quindi, ascoltiamo e ubbidiamo alla guida di Cristo Gesù, che troviamo nella Parola di Dio. e su cosa voglia dire “ASCOLTO E DIALOGO DELLO SPIRITO”. Ogni gruppo, dopo una mezz’ora circa di riflessione e scambio di pensieri, ha prodotto un cartellone sul quale ha riassunto il risultato dell’incontro. GRUPPO NR. 1: Il gruppo n. 1 ha riflettuto sul ruolo della Chiesa e della comunità parrocchiale, riconoscendola come un luogo in cui dovrebbero regnare accoglienza e armonia. La parrocchia è chiamata a essere una casa aperta a tutti, dove ciascuno possa sentirsi accolto, ascoltato e sostenuto. Il gruppo ritiene prioritario educarsi a una maggiore attenzione verso le persone più fragili, riconoscendone il valore e mettendosi concretamente al loro fianco, senza lasciarsi condizionare da apparenze o da giudizi, o peggio ancora da pregiudizi, per far sì che si cresca come comunità capace di prendersi cura degli altri, facendo proprie le parole di San Paolo: «Le membra del corpo che sembrano più deboli sono invece le più necessarie» (cfr. 1 Cor 12,22). A partire da questa consapevolezza, la parrocchia è chiamata a essere sempre più un luogo di preghiera, armonia, accoglienza e attenzione alle fragilità, dove ogni persona possa sentirsi parte integrante della comunità GRUPPO NR. 2: Questo gruppo ha riflettuto su quali scelte, pensieri e relazioni, nella parrocchia, ci portano più VICINO a DIO e quali invece ci ALLONTANANO da LUI. Nel loro cartellone è stato disegnato un grande SOLE. Dai suoi raggi escono le cose che ci legano a Dio: Insieme, cammino, umiltà, corpo umano, casa, famiglia, accoglienza, cura, crescita, devozione… Più lontano dal sole è stata posta una nuvola grigia, che contiene ciò che non è conforme agli insegnamenti di Dio e quindi ci allontanano da Lui: Presunzione, giudizio, Ego, distanze. GRUPPO NR. 3: Il gruppo nr. 3 ha posto al centro del dibattito soprattutto l’IO e l’ALTRO, sottolineando quanto fosse importante, nell’ambito di una comunità (parrocchiale in questo caso), l’umiltà al posto dell’egoismo mettendo l’ALTRO PRIMA DI ME. Sono emersi tanti modi diversi di vedere la parrocchia: BARCA DI DIO, La parrocchia è una barca che Dio guida ogni giorno. Non ci sarà sempre mare calmo, a volte troveremo tempesta, onde alte e insidie. Ma se stiamo tutti insieme a remare e a tenere il timone, la barca non affonda. UN CORPO UMANO La parrocchia è un corpo. È fatto di tante membra, grandi e piccole. Ognuna ha un compito diverso, ma tutte sono importanti. Per questo è fondamentale restare uniti al corpo e fare bene la nostra parte. La comunità tutta le ha salutate con immenso affetto e riconoscenza per il contributo spirituale che hanno portato. Camminare insieme nella speranza: un'esperienza di fraternità e sinodalità a Magolà Dal 13 al 19 luglio 2026, in occasione della novena in preparazione alla festa della Beata Vergine del Soccorso, celebrata presso l'omonima parrocchia di Magolà, a Lamezia Terme, abbiamo avuto la gioia di accogliere nella nostra comunità le Figlie del Divino Zelo, suor Laxmi e suor Perpetua, invitate dal parroco don Carlo Cittadino. Ospiti tra noi, le due religiose hanno condiviso con semplicità e gioia la vita della parrocchia, accompagnandoci nel cammino spirituale verso la festa patronale. La loro presenza discreta e operosa ha arricchito le celebrazioni quotidiane, animando i momenti di preghiera del mattino e della sera e testimoniando la carità evangelica attraverso le visite alle famiglie, in particolare agli ammalati e agli anziani. Tra le esperienze che custodiamo con particolare gratitudine vi è l'Adorazione Eucaristica con il Rosario vocazionale, che ha aiutato la comunità a riscoprire la bellezza della preghiera e ad affidare al Signore le vocazioni della Chiesa. Significativo è stato anche l'incontro parrocchiale dedicato alla sinodalità. Attraverso il metodo della conversazione spirituale, i partecipanti hanno potuto confrontarsi in piccoli gruppi sulle ricchezze e sulle fragilità della nostra realtà parrocchiale. Le riflessioni condivise e successivamente presentate in forma orale e grafica hanno favorito un autentico clima di ascolto reciproco e di comunione. Per molti è stata un'esperienza nuova, che ha permesso di sperimentare forme concrete di dialogo, partecipazione e corresponsabilità ecclesiale. La festa della Beata Vergine del Soccorso è stata ulteriormente impreziosita dalla presenza di Mons. Ottavio Vitale, Vescovo di Lezhë (Albania), che nelle celebrazioni eucaristiche del giorno festivo, sia al mattino sia alla sera, ha offerto alla comunità preziose riflessioni e toccanti testimonianze di vita pastorale e missionaria. Ringraziamo il Signore per questi giorni di grazia e la Famiglia del Rogate, che da diversi anni continua ad accompagnare il cammino della nostra comunità. La presenza di suor Laxmi e suor Perpetua è stata per tutti noi un dono prezioso, un segno concreto della vicinanza di Dio e della bellezza di una Chiesa che cammina insieme, nella fraternità e nel servizio. Coniugi Pasquale Pelaggi e Pasqualina Anania

Semi di Parola

XXXII Domenica del Tempo Ordinario – Anno A - Il regno dei cieli è simile a dieci vergini (Mt 25,1-13).
Questa parabola è rivolta particolarmente ai credenti, simboleggiati dalla verginità che rimanda al battesimo e all’adesione al vangelo. Le vergini, infatti, sono tutte in attesa dello sposo che, fuor di metafora, indica il ritorno del Signore Gesù, atteso con grande fervore dalle prime comunità (Paolo stesso ne era convinto) ma che, quando il vangelo di Matteo fu scritto, verso la fine del primo secolo, non era avvenuto, creando delusione e sconforto nelle comunità. Il sonno delle vergini che attendono è una metafora della morte: già ai tempi di Paolo, come leggiamo nella prima lettera ai Tessalonicesi, i cristiani si chiedevano che ne sarebbe stato di chi era morto da battezzato prima del ritorno di Gesù. Paolo risponde che non c’era nessuna differenza tra chi era già morto e coloro (tra i quali Paolo metteva sé stesso) che erano ancora in vita: tutti sarebbero stati “rapiti nell’aria” e sarebbero stati sempre con il Signore. Chi ha scritto il Vangelo sapeva che tanti erano ormai morti tra i credenti e il ritorno di Gesù era sempre più lontano nel tempo; la questione non è se lo Sposo torni (per la fede cristiana è una certezza che ogni domenica proclamiamo nel Credo), ma se siamo degni, come credenti, di accoglierlo ed essere accolti. Il criterio non sarà la fede nel Cristo e la lettura della Parola (simboleggiate dalle lampade) ma come questa fede avrà orientato le nostre scelte secondo il vangelo e l’etica del regno, cioè attraverso l’impegno per la giustizia e il metterci al servizio degli ultimi. L’olio, si diceva un tempo, simboleggia le buone opere; tuttavia, dobbiamo stare attenti a non confondere queste opere con i riti e le pratiche religiose, pensando che Dio stia a contare a quante messe abbiamo partecipato, quante volte ci siamo confessati e quante pratiche penitenziali abbiamo fatto. Le buone opere sono bene indicate nel vangelo, a partire dal discorso della montagna, quando Gesù dice che dobbiamo compiere delle opere buone/belle davanti agli uomini perché essi, affascinati dallo stile dei credenti, possano percepire chi è Dio; ma è necessario essere attenti: il compimento di queste opere non passa per le chiese o le sagrestie bensì per le strade calpestate dagli ultimi con i quali Gesù si è identificato e continua oggi ad abitare. Sbandierare la propria appartenenza identitaria al cristianesimo e allo stesso tempo disprezzare o violare i diritti e la dignità degli ultimi (i “venditori” di cui parla il vangelo) è proprio come avere delle lampade che non possono illuminare perché non contengono olio. E a chi pensa di vantarsi con delle lampade spente o di usare l’olio di altri, il vangelo dice in modo chiaro che lo Sposo non può essere ingannato.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo