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I Bambini di Trani

LA VITA: UN ARCOBALENO DI SPERANZA.

I bambini, le mamme e le ragazze che vivono nella nostra comunità non possono essere lasciati soli e soprattutto, non possono essere lasciati senza delle risposte che siano di speranza, di unione e di fede. “ Andrà Tutto Bene” lo diceva la televisione, lo dicevano i social, lo dicevano le finestre dei palazzi vicini: con forza lo abbiamo detto anche Noi. L’arcobaleno è stato anche il filo conduttore del laboratorio manuale, anche attraverso la realizzazione di uno spettacolo teatrale che mette in scena “Le quattro candele”, poesia di Paulo Coelho. La poesia parla di pace, fede, amore, e speranza. In un tempo in cui la pace, la fede e l’amore sembrano essere ormai spente, rimane la speranza che la fine di una pandemia possa lasciare acceso dentro ognuno di noi il bisogno di vivere la pace, la volontà di credere in Dio e l’amore di stare con i fratelli. Le educatrici: Luciana, Laura, Miriam, Fabiola e Suor Laxmi

Semi di Parola

II Domenica di Quaresima – Anno A - Questi è il figlio mio, l’amato. Ascoltatelo (Mt 17,1-9).
Il racconto della trasfigurazione viene collocato dagli evangelisti all’interno di una serie di “profezie” fatte da Gesù sulla sua passione e morte a cui però i discepoli non prestano attenzione. Ecco perché la voce dal cielo, nel ripetere la stessa frase detta quando Gesù fu battezzato, dice ai tre di ascoltarlo. Tuttavia, l’ascolto non è richiesto solo verso le parole di Gesù ma anche verso la Scrittura, simboleggiata da Mosé (la Legge) ed Elia (i Profeti). Come a dire che per capire veramente Gesù è necessario interpretarlo alla luce della Scrittura, di ciò che i cristiani poi avrebbero chiamato Antico Testamento. Ma questo non può essere fatto subito, è necessario prima che si arrivi a vedere la vita di Gesù nella sua interezza, compresa la sua morte e risurrezione, proprio quegli eventi di cui Gesù stava parlando durante il viaggio a Gerusalemme. La morte di Gesù ha sconvolto i suoi discepoli e solo ricorrendo alle Scritture hanno potuto comprendere che anche quella morte terribile e scandalosa era stata preannunciata dai profeti. Perciò i discepoli avrebbero dovuto parlare della trasfigurazione solo dopo la risurrezione di Gesù. Fino ad allora non si sarebbe potuto comprendere che le Scritture parlavano di lui, della sua missione e della manifestazione del perdono dei peccati di cui i profeti parlano in lungo e in largo. Ma c’è anche un altro significato nella trasfigurazione: ascoltare Gesù alla luce di Mosè e dei profeti significa anche fare proprio il loro messaggio di attenzione agli ultimi, ai poveri e ai forestieri come insegnano le Scritture e come Gesù ha fatto nella sua vita di servizio. In questa prospettiva la sua morte diventa anche il prezzo da pagare per essere diventato difensore degli oppressi, tanto da scatenare la violenza del potere che lo ha portato alla morte, come sempre accade, anche oggi, quando non ci si volta da un’altra parte o, peggio, quando non si diventa complici attivi del potere violento, come forse pensavano di fare i discepoli salendo a Gerusalemme, avendo come prospettiva di sostituirsi a chi governava e come, purtroppo, molte volte è avvenuto nella storia anche in nome di Cristo.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo