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I Bambini di Trani

LA VITA: UN ARCOBALENO DI SPERANZA.

I bambini, le mamme e le ragazze che vivono nella nostra comunità non possono essere lasciati soli e soprattutto, non possono essere lasciati senza delle risposte che siano di speranza, di unione e di fede. “ Andrà Tutto Bene” lo diceva la televisione, lo dicevano i social, lo dicevano le finestre dei palazzi vicini: con forza lo abbiamo detto anche Noi. L’arcobaleno è stato anche il filo conduttore del laboratorio manuale, anche attraverso la realizzazione di uno spettacolo teatrale che mette in scena “Le quattro candele”, poesia di Paulo Coelho. La poesia parla di pace, fede, amore, e speranza. In un tempo in cui la pace, la fede e l’amore sembrano essere ormai spente, rimane la speranza che la fine di una pandemia possa lasciare acceso dentro ognuno di noi il bisogno di vivere la pace, la volontà di credere in Dio e l’amore di stare con i fratelli. Le educatrici: Luciana, Laura, Miriam, Fabiola e Suor Laxmi

Semi di Parola

V Domenica del Tempo Ordinario – Anno A - Voi siete la luce del mondo (Mt 5,13-16).
Gesù usa due immagini per definire i discepoli che sembrano molto pretenziose se intese come una definizione assoluta, cioè se dovessero significare che solo i discepoli sono sale e luce e non altri. Più che una descrizione della realtà esse sono un monito per chi dice di seguire Gesù: dovete essere sale e luce; chi incrocia un seguace di Gesù, infatti, dovrebbe percepirlo allo stesso modo in cui si sente il sale in un cibo, che altrimenti risulta insipido, e allo stesso modo in cui si percepisce la luce che, dove non trova impedimento, esprime pienamente la sua funzione Visto in questa prospettiva, il messaggio di Gesù è chiaro: il cristiano non può essere insipido né accomodante; ogni forma di compromesso rende la testimonianza del vangelo inefficace e inutile. Conoscere il vangelo e non testimoniarlo è come mettere una luce sotto un coperchio opaco che impedisce di farla vedere. Tuttavia, è importante capire il come il vangelo va testimoniato; innanzitutto non può essere preteso dagli altri ma deve essere vissuto in prima persona: il sale resta sale, non trasforma la chimica dei cibi ma aggiunge sapore. Ciò significa che il vangelo per essere testimoniato va vissuto più che predicato: chi renderà gloria a Dio non lo farà per le belle parole dette o per i valori etici sbandierati (basti ricordare qualche manifestazione in difesa della famiglia fatta qualche anno fa da politici che vivevano in assoluto contrasto con ciò che definivano valore da difendere) ma perché sarà affascinato (nella lingua originale l’aggettivo che definisce le opere è “belle”, non “buone”) da una vita evangelica vissuta in autenticità e senza ostentazione, perché la luce, se non trova ostacolo, splende da sé, non deve sforzarsi per farlo.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo