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Oria

I sogni son desideri di normalità

I bambini della Comunità di Oria hanno partecipato ad un concorso organizzato dal DIPARTIMENTO GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITÁ CENTRO PER LA GIUSTIZIA MINORILE PER LA PUGLIA E LA BASILICATA dal titolo: “Il Futuro visto dalla finestra”. Titolo del video della comunità minori “I SOGNI SON DESIDERI… DI NORMALITA’” DESCRIZIONE del video: In questo periodo di emergenza sanitaria, la quotidianità di tutti è cambiata e si è adattata alle nuove disposizioni. Se tale adattamento può risultare difficile per gli adulti, ancor più complicato è per i bambini abituati ad andare a scuola, a partecipare ad attività ludiche, sportive e a trascorrere momenti di svago con amici e coetanei. Abbiamo chiesto ai bambini della nostra comunità “qual è la cosa che ti manca di più?” e tutti hanno risposto “la scuola e gli amici”. Per questo, attraverso la realizzazione di un piccolo video, abbiamo deciso di rappresentare il sogno della maggior parte dei bambini di oggi e cioè ritornare tra i banchi con i loro compagni, con la speranza che il sorriso dei piccoli non sia più coperto dalla mascherina.

Semi di Parola

II Domenica di Quaresima – Anno A - Questi è il figlio mio, l’amato. Ascoltatelo (Mt 17,1-9).
Il racconto della trasfigurazione viene collocato dagli evangelisti all’interno di una serie di “profezie” fatte da Gesù sulla sua passione e morte a cui però i discepoli non prestano attenzione. Ecco perché la voce dal cielo, nel ripetere la stessa frase detta quando Gesù fu battezzato, dice ai tre di ascoltarlo. Tuttavia, l’ascolto non è richiesto solo verso le parole di Gesù ma anche verso la Scrittura, simboleggiata da Mosé (la Legge) ed Elia (i Profeti). Come a dire che per capire veramente Gesù è necessario interpretarlo alla luce della Scrittura, di ciò che i cristiani poi avrebbero chiamato Antico Testamento. Ma questo non può essere fatto subito, è necessario prima che si arrivi a vedere la vita di Gesù nella sua interezza, compresa la sua morte e risurrezione, proprio quegli eventi di cui Gesù stava parlando durante il viaggio a Gerusalemme. La morte di Gesù ha sconvolto i suoi discepoli e solo ricorrendo alle Scritture hanno potuto comprendere che anche quella morte terribile e scandalosa era stata preannunciata dai profeti. Perciò i discepoli avrebbero dovuto parlare della trasfigurazione solo dopo la risurrezione di Gesù. Fino ad allora non si sarebbe potuto comprendere che le Scritture parlavano di lui, della sua missione e della manifestazione del perdono dei peccati di cui i profeti parlano in lungo e in largo. Ma c’è anche un altro significato nella trasfigurazione: ascoltare Gesù alla luce di Mosè e dei profeti significa anche fare proprio il loro messaggio di attenzione agli ultimi, ai poveri e ai forestieri come insegnano le Scritture e come Gesù ha fatto nella sua vita di servizio. In questa prospettiva la sua morte diventa anche il prezzo da pagare per essere diventato difensore degli oppressi, tanto da scatenare la violenza del potere che lo ha portato alla morte, come sempre accade, anche oggi, quando non ci si volta da un’altra parte o, peggio, quando non si diventa complici attivi del potere violento, come forse pensavano di fare i discepoli salendo a Gerusalemme, avendo come prospettiva di sostituirsi a chi governava e come, purtroppo, molte volte è avvenuto nella storia anche in nome di Cristo.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo