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12 Novembre 2020 - Oria

Buon Compleanno MADRE ARLENE!

Giorno di festa nelle nostre Comunità di San Benedetto e Parietone di Oria per il compleanno della Carissima Madre Arlene Cayao. Nel pomeriggio i bambini del Centro Socio Educativo Diurno di San Benedetto hanno organizzato un piccola festa a sorpresa e hanno preparato un bellissimo cartellone per Madre Arlene che ha regalato caramelle a tutti i bambini. La sera i festeggiamenti sono continuati alla Comunità mamma-bambino di Parietone dove, prima del ricco banchetto e della torta, le mamme e Suor Sherly hanno allietato i presenti con un balletto indiano e i bambini hanno letto le loro letterine di auguri. Ma le sorprese non sono finite qui. Poiché causa Covid non è stato possibile fare una unica festa come di consueto, la sera del 13 è toccato alla Comunità Minori e Comunità Dopo di Noi del Centro San Benedetto festeggiare Madre Arlene organizzando un’altra festa in suo onore in cui le ragazze hanno ballato e i bambini hanno letto una piccola poesia. Dopo la cena, lo scambio di regali e dopo aver mangiato la buonissima torta, sono state fatte volare in cielo le lanterne con i nostri auguri per Madre Superiora : “Che il Signore ti protegga e benedica sempre….AUGURI MADRE ARLENE” La Coordinatrice Dott.ssa Federica Desiato

Semi di Parola

XII domenica del Tempo ordinario – Anno A - Non abbiate paura (Mt 10,26-33).
Per ben tre volte Gesù esorta i discepoli a non avere paura delle situazioni negative e di coloro (gli uomini, gli altri) che possono reagire all’annuncio con il rifiuto o addirittura con la violenza. Esortare a non avere paura (oppure a non temere) è il modo abituale con cui Dio o un angelo si rivolgono ad alcune persone chiamate a svolgere una missione per conto di Dio, sia nell’Antico Testamento (i profeti, ad esempio) sia nel Nuovo (Maria, quando riceve l’annuncio della nascita di Gesù). Ma perché questa esortazione? Il motivo è semplice: in un mondo dove prevale la logica della violenza e dell’ingiustizia, chi parla o agisce a nome di Dio incontra la resistenza del male di cui sono imbevuti i pensieri umani. Maria, ad esempio, avrebbe potuto subire un’accusa di adulterio e quindi lo stigma sociale. I profeti rimproveravano i potenti che reagiscono con violenza. I discepoli di Gesù sono chiamati a proclamare il vangelo della misericordia di Dio verso i peccatori e in seguito verso i pagani, gente che non è del popolo eletto, rimettendo in questione due capisaldi: la necessità di ricorrere all’élite sacerdotale per ottenere il perdono di Dio con la dovuta elargizione di doni e offerte a Dio e ai suoi rappresentanti e la perdita di posizione come popolo eletto da parte dell’ebraismo e allo stesso tempo l’avversità suscitata nel mondo pagano per il rifiuto di adorare gli idoli. Il programma prospettato ai discepoli è tutt’altro che roseo se visto con la logica umana, ma a dire queste parole è il loro maestro che per primo sta percorrendo la via non facile dell’andare controcorrente. La credibilità dell’insegnamento sta nel fatto che Gesù apre, con le sue scelte concrete, la strada nuova annunciata dai profeti, attraverso cui Dio viene incontro agli uomini senza dover sottostare all’arbitrio dei gestori del sacro e dei difensori dell’elezione di un popolo a scapito di altri. La certezza dei discepoli è quella che Dio è dalla loro parte mentre chi si riempie la bocca del suo nome alzando steccati, sta smerciando un’immagine adulterata di Dio. La storia cristiana però dimostra che anche chi si appella a questi primi discepoli perseguitati e uccisi per accampare pretese di un’autorità divina ha spesso perseguitato e oppresso anziché liberare un’umanità, che si è vista privata dell’autenticità di un incontro con un Dio che ama e perdona; ciò significa che è necessario sempre vigilare su cosa debba essere l’annuncio del vangelo e vincere la paura, che ritorna sempre, di perdere la propria posizione di forza o di sicurezza dovuta al compromesso con la logica del mondo.

La Preghiera della Memoria

Attraverso i volti e la storia.

Belvedere del Rogate

libreria del santo